L’Ue: Fazio ha tradito lo spirito, non le regole del gioco

Il commissario McCreevy: «Su Antonveneta la Consob ha fatto il suo lavoro senza favoritismi»

da Roma

Nella vicenda delle opa Antonveneta e Bnl, la Banca d’Italia e il governatore Fazio hanno rispettato le regole europee «ma non il loro spirito». In una conferenza stampa a Roma, il commissario europeo al Mercato interno Charlie McCreevy ammette che «le prime indicazioni potrebbero portarci a concludere che le cose sono state gestite in modo corretto». Nessun commento sulle eventuali dimissioni di Fazio, «problema di intera competenza delle autorità italiane». Ma, approvando la riforma di Bankitalia proposta dal governo e lodando apertamente il comportamento della Consob, il commissario irlandese dà un giudizio implicito negativo sull’atteggiamento tenuto da Bankitalia.
McCreevy ha incontrato ieri a Roma Domenico Siniscalco, Giorgio La Malfa e il presidente della Consob Lamberto Cardia, ma non Fazio. Del resto, i rapporti fra i due si erano fatti difficili dopo la lettera in cui l’eurocommissario accusava via Nazionale di «nazionalismo» in campo bancario, e la polemica risposta del governatore.
Nel suo incontro con i giornalisti italiani, McCreevy ha separato il giudizio sugli atti formali di Bankitalia (che appaiono corretti) e lo spirito con cui sono stati compiuti: «Si possono rispettare le regole del gioco - ha spiegato il commissario europeo - ma si può anche giocare in modo da non rispettarne lo spirito. E forse - aggiunge - ci sono anche delle aree in cui la commissione europea non ha specifici poteri». C’è un problema di scarsa apertura delle frontiere del settore bancario, e non solo in Italia: «E dunque dobbiamo capire perché non ci sono state più operazioni di consolidamento in Europa», aggiunge McCreevy. I due casi italiani (Antonveneta e Bnl), forniranno materiale utile al rapporto sulle aggregazioni bancarie che la commissione presenterà probabilmente all’Ecofin di novembre. Nello specifico del caso Fazio, l’eurocommissario non entra ricordando solo che si tratta di una questione assolutamente nazionale. Aggiunge però d’aver accolto positivamente la riforma proposta dal governo, «perché in questo modo la Banca d’Italia è più in linea con gli istituti centrali degli altri Paesi dell’Unione. I cambiamenti - aggiunge - sembrano in grado di garantire maggiore trasparenza e responsabilità». E se su Bankitalia non mancano le riserve, McCreevy approva apertamente l’operato della Consob, «che ha fatto il suo lavoro senza favoritismi».
Le parole del commissario al mercato interno indicano, comunque, che Bruxelles sembra avviarsi verso un «proscioglimento» dell’operato di Bankitalia nelle due opa. Un esito che, se confermato, non potrà che rafforzare la posizione di Fazio. Roberto Maroni sostiene che Siniscalco «ha perso» la battaglia di Bankitalia, ma non per questo deve dimettersi. Mentre Romano Prodi, da New York, sostiene che sul caso Fazio «a Wall street c’è forte preoccupazione».