L’Ue impone gli sconti per i treni in ritardo

Non c'è certo bisogno di sondaggi per sapere quanto incidono negativamente sulla qualità della vita e del lavoro di tanti cittadini Liguri, Italiani, Europei i disagi legati ai disservizi ferroviari. Consapevole di ciò l'UE ha deciso di intervenire. In seguito alla votazione del Parlamento europeo tenutasi questa settimana, i passeggeri del trasporto ferroviario ligure potranno ben presto richiedere un rimborso in caso di ritardi dei treni.
Questa settimana il Parlamento europeo ha infatti approvato il terzo pacchetto ferroviario che, tra l'altro, fissa disposizioni per il personale di bordo e prevede la liberalizzazione dei servizi dal 2008. Punto forte del terzo pacchetto riguarda sicuramente il riconoscimento dei diritti dei passeggeri e le relative indennità poste a compensazione dei ritardi dei treni. Il Parlamento europeo è sempre stato uno strenuo sostenitore del miglioramento dei trasporti ferroviari, nell'intento di incoraggiare una riduzione del traffico stradale. Per questo motivo gli eurodeputati hanno insistito sul fatto che tali rimborsi - sia in contanti sia sotto forma di buoni - siano accordati non solo ai passeggeri del trasporto ferroviario internazionale, come proposto dalla Commissione europea, ma anche ai passeggeri delle linee ferroviarie interne, compresi i pendolari. In caso di ritardi, il Parlamento propone indennità pari al: 25% del prezzo del biglietto per i ritardi pari o superiori a 60 minuti; 50% per quelli pari o superiori a 120 minuti; 75% per i ritardi pari o superiori a 180 minuti. Il Parlamento chiede inoltre che tali indennità siano corrisposte ai passeggeri entro un mese dalla domanda di rimborso. Gli utenti che sono in possesso in un abbonamento avranno invece diritto a un'indennità corrisposta sotto forma di biglietti gratuiti, di sconti sulle tariffe o di estensione della validità dell'abbonamento.
* Vicepresidente

del Parlamento Europeo