L’Ue: per l’Iran intervengano le Nazioni Unite

da Bruxelles

Si sono conclusi con un nulla di fatto i colloqui a Bruxelles tra i tre Paesi che rappresentano l'Unione Europea (Germania, Francia e Gran Bretagna) e una delegazione iraniana guidata dal numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, Javad Vaeedi, che aveva chiesto l'incontro sostenendo di avere nuove proposte tese a convincere l'Occidente sugli scopi pacifici del suo programma nucleare. «Non sono state fatte nuove proposte, non c'è una nuova situazione», ha commentato seccamente il ministro degli Esteri tedesco Franz Walter Steinmeier, cui ha fatto eco un diplomatico britannico presente ai colloqui, John Sawers: «Per essere franchi, non abbiamo rilevato nulla di nuovo nella loro posizione».
In conseguenza di ciò, l’Unione europea (per bocca del ministro degli Esteri austriaco Ursula Plassnik) ha fatto sapere che giovedì nel corso della riunione dell’Agenzia atomica internazionale che si terrà a Vienna chiederà l’intervento del Consiglio di sicurezza dell’Onu, anche se per ora non ha aderito alla richiesta (principalmente americana) di deferire l’Iran all’organismo delle Nazioni Unite per possibili sanzioni.
I colloqui di Bruxelles hanno preceduto la riunione informale fissata per ieri sera a Londra tra i capi delle diplomazie della troika europea, gli Stati Uniti, la Russia e la Cina (questi ultimi due contrari in principio al deferimento di Teheran) dedicata all'Iran. In questa occasione il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha affermato con soddisfazione che «c’è un forte consenso sull’assunto che l’Iran non possa dotarsi di armi atomiche. Teheran deve porre fine alle proprie attività nucleari e tornare al tavolo del negoziato». Per la Rice le risposte date fin qui dall’Iran «sono insoddisfacenti», ma c’è ancora spazio per la diplomazia. Quella militare, ha aggiunto, «rimane un’opzione, ma non è sul tavolo».
Ieri, in controtendenza rispetto al resto del mondo, il Venezuela del filocastrista Hugo Chavez ha fatto sentire la sua voce per esprimere sostegno e solidarietà all’Iran: per il governo di Caracas la Repubblica islamica ha tutto il diritto di iscriversi al club delle potenze nucleari.
La scadenza più importante è comunque giovedì: il Consiglio dei governatori straordinario dell'Aiea, che con tutta probabilità deciderà il deferimento di Teheran al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.