«L’Ue parli a una sola voce»

da Milano

I protagonisti europei dell’energia si riuniscono oggi e domani a Bruxelles per discutere di una politica estera capace di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Saranno presenti i rappresentanti della Commissione Ue, degli Stati membri, dei principali Paesi produttori, dell’industria e delle organizzazioni internazionali. Sul tavolo gli aspetti esteriori delle politiche europee in materia di energia, con particolare attenzione alle questioni riguardanti la sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio e gas naturale, così come le questioni riguardanti il commercio e lo sviluppo.
Alla conferenza parteciperanno anche i rappresentanti di alcune industrie: per la russa Gazprom sarà presente il presidente Dimitri Medvedev.
«È nel nostro interesse - ha spiegato Benita Ferrero-Waldner, commissario Ue per le Relazioni esterne - parlare con una sola voce. L’Unione europea è un cliente importante per i fornitori e, in quanto consumatori, abbiamo un potere d’acquisto considerevole. Dobbiamo stare attenti a operare insieme per ottenere il migliore accordo e la più grande sicurezza energetica per tutti gli europei».
L’Europa è dipendente per più del 50% dalle importazioni di energia provenienti dai Paesi terzi e questa percentuale dovrebbe raggiungere il 70% nei prossimi 15 anni.