L’Uefa ci bacchetta: «Adesso dovete chiarire»

Il portavoce Gaillard: «Quello che sta avvenendo da voi è lo spaccato di ciò che succede in Europa»

da Bologna

«La Figc deve fare chiarezza e prendere le misure necessarie. Capisco l’entità del problema e le motivazioni delle dimissioni di Carraro. Ma per il momento la questione non è chiara». A sostenerlo è William Gaillard, direttore della divisione comunicazione e affari pubblici della Uefa, che a Bologna ha risposto ai cronisti sullo scandalo che sta coinvolgendo il calcio italiano, a margine del convegno «I valori dello sport». «Quello che sta avvenendo in Italia - ha detto il dirigente francese del massimo organo calcistico europeo - è lo spaccato di ciò che avviene in Europa: c’è il condizionamento di alcuni poteri che vorrebbero condizionare il calcio. I grandi club fanno delle pianificazioni economiche e non sopportano sorprese nella Champions League. Da qui nasce l’atteggiamento di voler influenzare gli arbitri. È il problema dell'esasperazione del denaro». Secondo Gaillard non sarebbe un problema prettamente italiano. «Davanti a questo modo di concepire il calcio - ha aggiunto - possono esserci delle derive. In Italia ci sono tre squadre che dominano, Inter, Juventus e Milan, che vedono con fastidio le altre. Vorrebbero fare senza. C’è un’importanza del denaro assurda». Un problema quindi che avrebbe, secondo Gaillard, radici lontane. «Come Uefa - ha ribadito - siamo contrari anche alla presenza delle società calcistiche in borsa. Invece appoggiamo il modello spagnolo o inglese».