L’Uefa: fuori dalle coppe i club con troppi debiti

Linea dura della federcalcio europea contro le società indebitate e con bilanci poco chiari. Intanto la crisi investe anche il mondo del pallone: nel campionato spagnolo sei squadre ancora senza sponsor<br />

Michel Platini l’aveva già anticipato con una delle sue battute: “Chissà perché in finale di Champions arrivano squadre che dovrebbero avere problemi persino a partecipare”. Una frecciata per dire che club come Manchester United o Chelsea, ma anche molti altri, avrebbero avuto in futuro vita dura per le loro esposizioni finanziarie, nascoste magari dalla loro grande capacità di attrarre gli sponsor. Dalle prossime edizioni delle coppe europee l’Uefa sarà molto più severa nel valutare i bilanci dei club continentali. Chi risulterà fortemente indebitato o esposto dal punto di vista finanziario magari a causa di campagne acquisti faraoniche , potrebbe essere escluso dalle coppe. «Speso ci troviamo di fronte a strategie finanziarie molto pericolose per qualsiasi organizzazione – spiega David Taylor, scozzese, segretario generale della federazione europea - e per quanto riguarda il calcio dovremo valutare se sarà il caso di adottare ulteriori misure per regolamentare l’aspetto delle iscrizioni». Irrobustire i requisiti per la concessione delle licenze Uefa, dice il segretario del governo europeo del calcio, potrebbe essere una soluzione, così come impedire ai club con i debiti più significativi di giocare Champions e altre competizioni. «L’esclusione potrebbe essere decisa nei casi in cui un club non ottenesse la licenza dalla federazione del suo paese. Le licenze sono concesse ogni anno e per i club è un dovere averle per partecipare alle competizioni europee». Una maggiore stabilità economica dei club è ovviamente un obiettivo da raggiungere nel medio e lungo periodo. «Sicuramente non succederà la prossima stagione, ma noi abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro per studiare alcuni di questi problemi». Nel frattempo la crisi finanziaria mondiale sta già toccando direttamente anche le principali leghe professionistiche del calcio europeo: nella Liga spagnola sono ben sei le squadre che non hanno ancora uno abbinamento pubblicitario: Racing Santander, Almeria, Betis, Deportivo La Coruna, Malaga e Maiorca. Mentre il Valencia un mese fa ha denunciato pubblicamente il suo sponsor “Valencia Expirience” perchè non gli aveva pagato i 6 milioni di euro previsti nel contratto sottoscritto a maggio. Real, Siviglia ed Espanyol si sono invece affidati ad agenzie di scommesse, sponsor che certo non hanno problemi di liquidità.