«L’Uefa sarà la mia Champions»

Marcello Di Dio

«La Coppa Uefa sarà la mia Champions». Luciano Spalletti fa il suo debutto europeo con la Roma (stasera in casa contro i greci dell’Aris Salonicco), non nascondendo che il trofeo continentale è l’obiettivo principale dei giallorossi. «Per me poteva essere il giorno della Champions con l’Udinese, ma giocare in Europa all’Olimpico mi darà le stesse sensazioni. E questa coppa ha molto valore, forse più del campionato». L’Uefa come medicina per il morale non proprio alto dopo la sconfitta di campionato. «La gara andrà impostata subito forte, dobbiamo provare a vincere sfruttando il turno casalingo, perché le squadre greche sono ancora più ostiche da affrontare in trasferta per il loro pubblico caldo. Di fronte avremo una squadra pericolosa, con tre-quattro elementi molto bravi. Inoltre l’Aris è un club che ha una storia alle spalle, anche se ora è in difficoltà, ma sta ricreando i presupposti per riuscire a riemergere».
Doveva essere la partita con Cassano di nuovo titolare, ma una distrazione muscolare lo ha messo fuori gioco. «Se fosse stato bene avrebbe giocato nel tridente d’attacco - spiega il tecnico -. Mi dispiace perché si stava allenando bene, con grande voglia ed è in buona condizione, come si è potuto vedere domenica. Purtroppo questo infortunio interrompe quella continuità che stava dando allenandosi con serenità e gli stava permettendo di raggiungere la forma giusta». Spalletti, squalificato, sarà costretto a seguire la partita dalla tribuna. «C’è rammarico per non stare in panchina, ma posso rassicurare il pubblico perché in questo senso i precedenti sono favorevoli». Per il match di Coppa è previsto un parziale turn-over («cambieranno almeno quattro o cinque giocatori», precisa Spalletti). Spazio dunque a Bovo in difesa al posto di Chivu acciaccato, Aquilani e Dacourt (e forse Alvarez) a centrocampo, probabilmente Nonda in attacco.