L’ufficio per la pace costa 80mila euro: chiuso

Niente più delegazioni alle manifestazioni La sinistra insorge

Le spese per l'Ufficio per la Pace sono inutili. Così la nuova giunta di centro destra appena insediatasi a Rho, decide di voltar pagina rimuovendo anche la bandiera multicolore dal balcone del Comune. Un brutto colpo per gli orfani del centro sinistra che hanno già presentato un'interrogazione consiliare per sapere che fine abbia fatto lo stendardo e lo stesso personale che sembra essere stato spostato al settore cultura. «Da alcuni giorni la bandiera della Pace non sventola più sul municipio – lamentano ironiche le opposizioni - ; forse che sindaco e giunta sono per la guerra ?» In verità i motivi sono altri, e non solo ideologici. «Con questa scelta – ha spiegato l'assessore leghista Roberto Giovanatti – ogni anno riusciremo tra iniziative, noleggio beni, contributi vari per manifestazioni e coordinamento fra i vari comuni, a risparmiare qualcosa come 80 mila euro. E ciò non significa che siamo per la guerra». Ovviamente l'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Zucchetti non invierà più delegazioni agli incontri pacifisti di Assisi, e soprattutto non userà il danaro pubblico per fini non connessi all'esclusiva amministrazione della città. Ma si tratta solo del primo segnale: presto l'auditorium comunale, intitolato a Rabin e Arafat, cambierà nome a favore di una figura di spicco rhodense.