«L’Uliveto di Quarto è stato già salvato»

«Nell'Uliveto Murato non è aperto alcun cantiere, tantomeno il Tar ne ha bloccato i lavori, né c'è rischio che i lavori riprendano». Sono più che soddisfatti i cittadini di Quarto che fanno parte del comitato pro Uliveto murato di Quarto dopo che in occasione della presentazione dell'Urban Lab in Municipio l'Amministrazione attraverso l'assessore Zerega e l’architetto Corsi «hanno accolto la richiesta, avanzata da noi e da consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, di inserire tra i progetti minori da avviare subito in attesa della revisione del piano regolatore il progetto alternativo regionale di valorizzazione polivalente del sito dell’Uliveto Murato di Quarto che riguarda il restauro della via romana della Castagna, la costituzione di un ecomuseo precolombiano nella parte agricola del sito, ed il recupero al quartiere della esistente struttura sportiva». Insomma, nessuna polemica, come erroneamente sembrava in un primo tempo, ma un incontro molto sereno con la prima cittadina. «In Municipio era presente anche una dirigente regionale che ha confermato in quella sede quanto già comunicato più volte da Lorenzani Capo Dipartimento Urbanistico della Regione, e cioè che il progetto per l'Uliveto Murato di Quarto sarà finanziato nell'ambito di un più ampio sistema di interventi di valorizzazione di tratti storici dell'Aurelia classica e delle sue diramazioni».
I costi iniziali a carico del Comune saranno quindi modestissimi (sostanzialmente il conferimento di un piccolo appezzamento di sua proprietà), ed anche la conduzione successiva non sarà onerosa perché fondata sul volontariato. «Siamo peraltro pienamente solidali con gli abitanti di via Majorana - dice Enrico Dellachà Comitato pro Uliveto Murato di Quarto - che del resto, loro sì, hanno visto riconoscere le loro ragioni dal Tar e hanno chiesto un appuntamento con la sindaco per ridiscutere e ridimensionare tutto il progetto. Li aiuteremo con tutto il nostro cuore come loro fanno con noi per salvare quello che resta a conferire identità culturale a questa nostra bella Liguria».