L’ulivista: intitoliamo un giardino a Magnani

Apre un mega registro pieno di pratiche, richieste, raccomandate e lettere indirizzate a sindaco, prefetto e assessori vari. Sembra uno che la politica di quartiere l'abbia fatta da anni, ma poco dopo si presenta: «Sono Salvatore Trotta, nato in provincia di Salerno 45 anni fa e residente da circa 30 anni a Genova, faccio un lavoro da operaio e mi candido per il Municipio di Genova Levante con l'Ulivo».
Da operaio?
«Ebbene sì, sono un neofita della politica, faccio il cameriere alla Pizzeria Puntavagno, eppure di battaglie politiche per il territorio mi occupo da anni».
E cosa ci fa con tutte quelle pratiche?
«Tre anni fa ho deciso di combattere il degrado di alcuni giardini di Quarto e ho fondato un comitato in difesa di quello spazio verde».
Ma lei è il «paladino» dei giardini di via Fabrizi di cui tanto si è occupato “il Giornale”?
«Certo che sono io e con quelle battaglie siamo riusciti a ottenere pian piano tantissime cose: prima del nostro impegno c'erano siringhe, cocci di bottiglie e cattive frequentazioni, ora abbiamo fatto bonificare l'aria, rifare le panchine, il campetto con terreno sintetico, nuove ringhiere e tanto altro ancora. Ora lì, i malviventi non ci sono più».
E collabora anche con la scuola lì adiacente?
«Sì, anche perché quei giardini sono l'unica area di sfogo per i bambini della zona, e con la collaborazione dei docenti, abbiamo ottenuto una scala di emergenza per l'istituto e fatto tantissime iniziative di sensibilizzazione».
Tipo?
«Far piantare ai ragazzi i fiori che ero riuscito a ottenere in omaggio da alcuni organizzatori di Euroflora».
Il maggior successo?
«Quando noi del comitato abbiamo ottenuto il permesso di avere le chiavi dei giardini: ora possiamo chiudere i cancelli tutte le sere e riaprirli ogni mattino, impedendo ingressi “sgraditi”».
E adesso?
«Le richieste che abbiamo inoltrato sono tante. Una su tutte è quella di dare il nome del grande Rinaldo Magnani a questi giardini».
L'ultimo sfidante di Pericu?
«Sì, era una brava persona, stimato da tutti, che abitava da queste parti. Anche le sue figlie hanno accolto favorevolmente la nostra proposta».
E se fosse eletto?
«Farei quello che ho fatto in via Fabrizi anche per i giardini di via Bottini a Sturla e ho già in mente qualcosa di particolare per l'area dal depuratore di Quinto. Insomma, mi metterei al lavoro per tutta la circoscrizione».