L’Ulivo chiede targhe alterne da dicembre

«Affronteremo un altro inverno con una congestione del traffico e un inquinamento intollerabili. Per questo siamo costretti a chiedere nuovamente le targhe alterne a partire da dicembre». Ad annunciarlo il capogruppo dell’Ulivo in Comune Marilena Adamo. «Dopo un anno - ha spiegato ieri durante una conferenza stampa - siamo fermi al palo, a causa di un partito trasversale di automobilisti che non vuole adottare nulla per la regolamentazione del traffico». L’Adamo che pure ha giudicato «una tassa di scopo» l’attuale formulazione della pollution charge, ha ricordato l’originaria disponibilità della minoranza di centrosinistra a un confronto con il sindaco. «Avevamo dimostrato disponibilità a ragionare con il sindaco sui provvedimenti sul traffico, ma la maggioranza si è chiusa a riccio». Quindi? «La Moratti è un sindaco dimezzato, ostaggio della sua maggioranza. Lo stop di Berlusconi era già arrivato un anno fa. Lei e l’assessore Edoardo Croci non siete stati in grado di gestire questo provvedimento con i comuni dell’hinterland. Siamo tornati all’idea dell’autosufficienza della piccola Milano che non è in grado di risolvere nulla».
Per la Adamo, una volta preso coscienza del fatto che «il 70 per cento del traffico viene dalla prima cerchia extraurbana, bisogna agire lì per risolvere la questione». Partire, quindi, non «dal potenziamento pubblico delle aree già ben fornite di mezzi come Repubblica-Garibaldi, bensì dai prolungamenti esterni delle linee metropolitane, come quello per Paullo». E quindi «il blocco delle tariffe del trasporto pubblico solo per la città, là dove la Provincia ha messo a disposizione 3 milioni e mezzo per abbassare gli abbonamenti della prima fascia dell’hinterland».