L’Ulivo? Piuttosto pianto basilico su Marte

Quando si dice due mondi diversi: «Piuttosto che lavorare (lavorare?!) con Romano Prodi e l’Unione vado a zappare la terra su Marte e ci pianto due piantine di basilico». Testuali parole, Andrea Ghigliotti da Genova le ha spedite a Roma, destinatario Francesco Rutelli. Del resto era stato il leader della Margherita a cercarlo per primo. A casa, con una lettera che addirittura gli dava il benvenuto fra gli iscritti. E lui, che le margherite per non sbagliare non le coglie più nemmeno nei prati, ha risposto per le rime.
Il caso è nazionale, Ghigliotti è in buona compagnia, ne ha parlato anche Striscia la Notizia: i Dl hanno hanno inviato le tessere dell’Ulivo sbagliando fin troppi indirizzi, e a giudicare dal numero delle proteste indignate, anche target. Scrive Rutelli: «Gentile Andrea, grazie per aver aderito a DL – Margherita. Non è gratitudine formale la nostra». Ohibò. Il «gentile Andrea» s’è fatto invero poco gentile, e ha risposto: «Gentile Francesco Rutelli, La ringrazio per la lettera, ma io non ho aderito a DL – Margherita. La mia è gratitudine formale. Posso sapere chi vi ha dato i miei dati? O li avete “trovati”?». E fin lì. Quello che viene dopo è uno sfogo che ogni elettore di centrodestra invidierà a Ghigliotti: «Voi mi scrivete che “un nuovo aderente è una nuova risorsa: più intelligenza, passione ed energia in campo per giocare al meglio la partita del cambiamento del nostro Paese”. Non c’è alcun dubbio, grazie per i complimenti, ma la mia intelligenza, passione ed energia le metto in campo con un’altra squadra».
E giù a infierire: «Visti i penosi risultati del Governo, non è che voi della Margherita siete rimasti senza giocatori? O siete ancora negli spogliatoi? Impossibile, state giocando. E si vede». Dice ancora la lettera a firma di Rutelli: «Pensiamo che la tua adesione, come quella di tantissime altre persone, trovi ragione proprio nel desiderio di partecipare a questa sfida, attraverso una testimonianza, una condivisione personale». Macché: «Io invece penso che la mia adesione, come quella di tantissime altre persone, sia semplicemente una truffa - risponde l’adirato Ghigliotti -. Nessun desiderio di partecipare alla vostra sfida. La mia testimonianza? Queste poche righe, di più, per voi, non riesco a fare».
Non gliene passa una. Scrive il vicepremier: «Ci auguriamo che il tuo atto di fiducia non venga deluso. Anzi, siamo certi che, insieme con gli amici del tuo Circolo, sarai protagonista del disegno di crescita del paese cui stiamo lavorando con la Margherita, con l’Unione guidata da Romano Prodi e – da oggi, con rinnovato impegno – anche con te». Troppo, anche per un moderato. Che infatti conclude così la sua replica infuriata: «Il mio atto di fiducia non lo potete deludere perché non ve l’ho dato. Al Circolo non conosco nessuno. Piuttosto che lavorare (lavorare?!) con Romano Prodi e l’Unione vado a zappare la terra su Marte e ci pianto due piantine di basilico». Cordialmente.