L’Ulivo si affida a un editore tv

Reggio Calabria. Il malessere del centrosinistra si fa sentire anche nella città dello Stretto. Alle primarie, per scegliere l’avversario di Giuseppe Scopelliti (An), sindaco uscente under 40, si sono presentati in tre: Nuccio Barillà, consigliere regionale dei Verdi, sostenuto anche da Rifondazione e Pdci; Giuliano Quattrone, espressione di una lista civica di ispirazione cattolica, e il candidato dell’Ulivo Edoardo Lamberti Castronovo, proprietario di una clinica privata, di un laboratorio di analisi e soprattutto editore di ReggioTV, una televisione locale nata alla fine degli anni Novanta con il placet dell’allora ministro delle Comunicazioni, il ds Vincenzo Vita. Lamberti Castronovo, amico fraterno dell’ex sindaco ds Italo Falcomatà, è stato scelto da Quercia e Margherita dopo un tira e molla con i big dei due partiti. La partita contro Scopelliti, dato ampiamente in testa nei sondaggi, si annuncia difficile per tutti. Soprattutto visti i problemi interni all’Ulivo calabrese. La Margherita non si è ancora ripresa dalla morte di Francesco Fortugno, il consigliere regionale ucciso a Locri proprio durante le primarie dell’ottobre 2005 (ieri sono state rinviate a giudizio dodici persone, ndr). Il capogruppo dl alla Regione, Enzo Sculco, è stato condannato a sette anni di reclusione per corruzione e abuso d’ufficio e rischia di decadere dall’incarico. Non se la passa meglio la Quercia, il cui potere in città si è lentamente ridimensionato rispetto a un tempo. Il viceministro all’Interno Marco Minniti, presente ieri in città e regista dell’operazione Lamberti Castronovo, è al lavoro per ricucire lo strappo nella Regione tra Ds e Sdi provocato da Nicola Adamo, il vicepresidente regionale inquisito per un giro di finanziamenti Ue. Tanto per non farsi mancare nulla.