L’ultima beffa: il vino senza uva

È la sorpresa più amara dell’ultimo Vinitaly. Tra le bottiglie di Barolo e Lambrusco spunta un nettare rosso che arriva dall’Ungheria. È il vino senza uva. È fatto di lampone e ribes. Non è una scoperta chimico-organolettica dell’ultima ora. Tutto fermenta, solo che prima poteva essere chiamato vino solo la «spremuta» ottenuta da uva. E così la nazione che ha stravinto con l’Italia la guerra del Tokay, ha pensato bene di prendersi il suo spazio per esporre fermentati di frutta che può tranquillamente chiamare vino. Vino di lamponi.