È l’ultima campanella In aula già si contano seggi, voti e preferenze

Ultimo giorno di scuola per i consiglieri regionali. Alcuni di loro, certi della promozione, a breve torneranno nella stessa aula, altri dovranno prima sostenere gli esami di riparazione e vacillano. Altri ancora sono ai saluti finali. E poi ci sono quelli che sperano di trovarsi a fianco di nuovi compagni di banco, in nuove coalizioni, come Silvia Ferretto, ora in corsa con l’Udc.
Stefano Maullu, assessore alla Sicurezza, scivola proprio sull’ultima «interrogazione» e chiude la legislatura senza riuscire a portare a casa il provvedimento sulla polizia locale. Colpa del solito voto segreto e degli inguaribili franchi tiratori, pronti a ribaltare le carte in tavola anche durante la seduta finale di Consiglio, e dell’assenza di altri: «Probabilmente - commenta Maullu - si sentivano già in vacanza». Ma al candidato del Pdl non si guasta l’umore, fiducioso nelle elezioni di marzo: «Ho sempre fatto tutti i compiti e li ho fatti bene, anche in piena estate». Il collega di partito Mario Sala vive la giornata come un vero ultimo giorno di scuola: «Partirò perfino per le vacanze, sto per andare a Riccione». Lì, assieme ai formigoniani, organizzerà il raduno di Rete Italia. Tra le file del Pdl spunta anche Massimo Buscemi che, in barba al giallo che ruota intorno alla sua candidatura, sfodera sorrisi e pacche sulle spalle ai colleghi di partito. Un po’ di tensione aleggia anche in casa Udc, dove è a rischio il posto per Luigi Baruffi. «In ogni caso - sostiene il capogruppo Gianmarco Quadrini - puntiamo al 6%, che anche a scuola è la sufficienza per essere promossi. Per queste elezioni abbiamo scelto una strada diversa, ma non saremo quelli dell’ultimo banco». L’assessore Romano La Russa si augura di rivedere, nella «classe» della prossima legislatura «quelli che hanno lavorato bene». Vuoto il banco di Pier Gianni Prosperini, la cui segretaria ora lavora assieme ai commessi del Consiglio.
In attesa di disegnare la mappa delle nuove candidature assieme a Umberto Bossi, la Lega fa il bilancio degli anni passati: «In pagella - spiega l’assessore Davide Boni - abbiamo buoni voti. La Lega è entrata 16 volte in aula con le sue proposte ed è uscita 16 volte con dei provvedimenti approvati. Il miglior compito in classe? L’approvazione del Pgt». Nella prova di maturità di quest’anno, il Carroccio starà sicuramente più attento alle preferenze, per giocarsi bene l’assegnazione dei primi banchi nel prossimo giro.
Si preparano a chiudere lo zainetto e salutare i colleghi l’assessore alla Casa Mario Scotti, che farà il nonno a tempo pieno, Giuseppe Adamoli e Giuseppe Benigni del Pd. È al suo ultimo Consiglio anche Carlo Monguzzi, storico capogruppo dei Verdi, vent’anni di Consiglio regionale alle spalle: «Ora farò l’insegnante di matematica - spiega amareggiato - e il politico da volontario. Mi spiace solo chiudere così, in un Consiglio assimilabile a un ente inutile che non decide». I Radicali, vecchi compagni di classe della scorsa legislatura, leva 2000-2005, tentano di tornare in aula, firme permettendo: Giorgio Myallonier correrebbe a Bergamo, Lucio Berté a Milano e l’ex capogruppo Alessandro Litta Modignani a Brescia. Elisabetta Fatuzzo, per il prossimo «anno scolastico» spera di avere a fianco un compagno di banco: «Puntiamo a raddoppiare la presenza del Partito Pensionati».
Insomma, l’ultima campanella suona tra malumori e speranze. E, c’è da giurarci, se qualcuno scattasse la foto di classe, si intravedrebbero consiglieri che si guardano in cagnesco.