L’ultima del «Fatto»: far parlare la gente diventa un bavaglio

Fino a prova contraria, un contraddittorio dovrebbe essere garanzia di equità. Un modo per far sì che in una trasmissione televisiva, se un opinionista dice bianco, ci sia un secondo che controbilancia dicendo nero. Ma evidentemente per il Fatto quotidiano le cose sono diverse. In un articolo pubblicato ieri, il giornale di Travaglio e Padellaro titolava così: «Rai, il codice Masi diventa legge. Approvata dal cda la circolare bavaglio che impone il contradditorio». Il pezzo allude alla circolare del 20 settembre sulla quale il direttore generale di viale Mazzini ha chiesto il voto del Consiglio che prevede, appunto, che in tutti i talk-show sia previsto il contraddittorio e non solo in campagna elettorale. Non sia mai. Il Fatto grida alla censura preventiva, sostenendo che tutta questa vicenda ha un unico scopo: «Le mosse del direttore generale servono per ostacolare Annozero».