L’ultima follia di Naomi Arrestata per schiamazzi sotto casa dell’emiro

Lasciata dal suo ultimo amante, il principe arabo Badr Jafar, la modella supergelosa finisce in manette. Alle tre di notte ha sconvolto con le sue urla l’esclusivo quartiere londinese di Belgravia

Lorenzo Amuso

da Londra

Bella, bellissima, e perennemente sull’orlo di una crisi di nervi. Non aveva finito di smentire un presunto litigio avuto su uno yatch al largo di Viareggio, che ci è ricascata.
Tutta colpa del suo temperamento fiero e focoso, della proverbiale gelosia e di una certa idiosincrasia per le più banali regole del vivere civile. Così, di fronte al secco «no» dell’ormai ex fidanzato, che le negava l’ingresso in casa nel cuore della notte, Naomi Campbell è esplosa di rabbia. Come una furia, ha preso a calci e pugni l’ingresso della sontuosa abitazione del principe Badr Jafar e solo l’intervento della polizia, chiamata dai vicini di casa, ha riportato la calma nell’elegante piazza di Belgravia (Londra).
Un incidente confermato da Scotland Yard che - come nel suo stile - ha fornito una dettagliata, quanto rigorosamente anonima, versione dei fatti: «Alle 3,48 di lunedì 10 luglio siamo stati avvisati delle intemperanze di una donna di 36 anni che in seguito è stata fermata per disturbo della quiete pubblica - si legge nel comunicato emesso dalla polizia -. La donna è stata rilasciata poco dopo».
Secondo la ricostruzione pubblicata dal tabloid Sun, la Venere Nera si sarebbe presentata poco prima delle quattro di mattina a casa dell’ex fidanzato per recuperare alcuni indumenti.
Lasciata in strada, la modella avrebbe reagito malamente costringendo le forze dell’ordine ad arrestarla, trascinandola in una strada attigua per calmarla. Capricciosa, volubile, irascibile, Naomi continua dunque a conquistare le prime pagine, e non solo per le sue esibizioni sulle passerelle della moda. Dall'agosto 1988, quando Vogue le dedicò una storica copertina (la prima donna nera cui il magazine francese tributò tale onore), ad oggi sono passati quasi 20 anni. Un ventennio di sfilate, campagne pubblicitarie, partecipazioni a film, show televisivi, video musicali. Il suo splendido volto, e le lunghissime gambe, sono rimbalzate sui poster e le riviste di tutto il mondo. Di lei l’ex fidanzato Flavio Briatore una volta ha detto: «Naomi è una persona eccezionale, è un marchio». Un complimento che evidenzia la popolarità planetaria di una donna vissuta sotto gli obiettivi dei fotografi più glamour come dei paparazzi. Corteggiata dagli uomini almeno quanto braccata dalla stampa scandalistica, alla spasmodica ricerca dell’ennesimo scandalo, la Campbell ha saputo accontentare gli uni come gli altri. Lunga la lista dei suoi celebri fidanzati, altrettanto quella delle denunce per aggressione e intemperanze varie.
Le sue vittime preferite, le cameriere. L'arma contundente più utilizzata, il telefonino. Lo scorso marzo è stata arrestata per aver maltrattato una donna del suo staff. Non era la prima volta. Le sue fotografie - di fronte e di profilo - sono finite non in un book di casting ma nei polverosi archivi del New York Police Department. Prima di Amanda Brack altre tre collaboratrici avevano denunciato di essere state picchiate dalla Venere manesca. Ana Scolavino, che l'accusa di averla colpita alla testa con un cellulare, si è fatta ricoverare in ospedale per una ferita poi suturata con quattro punti. La causa è ancora in corso, l’udienza fissata per il 27 settembre. Ora la parola spetta agli avvocati che stanno negoziando un accordo, in sede civile, per evitare a Naomi una pena di sette anni di carcere. «Non ho sempre mostrato la mia rabbia nei momenti più adeguati - ha ammesso la bellissima in un’intervista televisiva risalente al 2000 -: è la manifestazione di un problema più profondo, basato sull’insicurezza, l’autostima e la solitudine». All’epoca confessò di essersi sottoposta a un trattamento per il controllo della rabbia. C’è da sperare che lo ricominci al più presto, per il bene suo e di chi le sta attorno.