L’ultima follia di Tyson Slalom in acquascooter tra i bagnanti di Capri

Dopo le bravate compiute in Sardegna, l’ex campione mondiale dei massimi è la prima «vittima» del nuovo codice nautico: contravvenzione da 340 euro

Carmine Spadafora

da Capri

Stavolta Mike Tyson ha fatto a «pugni» anche con le leggi del mare. Tre giorni fa, quando era ancora in vacanza Capri, è stato «beccato» dalla capitaneria di porto mentre stava esibendosi con il suo acquascooter a meno di trecento metri dalla costa (distanza minima consentita), ma anche perché lo stava facendo in un orario non consentito per questo tipo di sport.
Iron Mike si è visto appioppare una multa di 340 euro, cifra insignificante per uno sfondato di milioni di dollari come lui, ma quasi nulla rispetto a quello che gli è capitato il 6 agosto scorso a Porto Cervo, quando, a bordo del proprio panfilo, con il quale sta scorrazzando nel Mediterraneo, avrebbe addirittura cercato di violentare una donna, una camerunense di 33 anni. Ma le sue notti (e giorni) brave sono continuate a Panarea dove, sulla sua imbarcazione da Mille e una notte, ha trascinato il meglio del mondo femminile in vacanza alle Eolie.
A Capri, Mike Tyson ha spopolato. Pantaloncini da pugile, il gigante nero si è esibito a torso nudo in Piazzetta e nelle vie dello shopping. Ragazzine ma anche donne che avevano superato la trentina hanno fatto quasi a botte per farsi fotografare abbracciate a lui, incuranti di certe «dicerie» sul suo conto e sul suo modo di «conquistare», a volte, le donne.
Fra tante belle ragazze, in mini, in costume da bagno, décolléte da far girare la testa pure ai Faraglioni, l’ex campione mondiale americano dei pesi massimi è sembrato «fedele» solo a una ragazza sbarcata a Capri con lui da Ponza.
Miche’ o Maicol (forse facendo un tutt’uno con Schumacher), come lo hanno ribattezzato i capresi, ha cenato in uno dei locali più «in» dell’isola, rigorosamente a base di pesce, interrotto ogni due minuti per brindare e per le immancabili foto ricordo.
Iron Mike, tornando alla sua «trasgressione» acquatica, ha reagito con classe: «Non sapevo fosse proibito. Chiedo scusa a tutti se non ho rispettato le vostre leggi», ha detto Tyson negli uffici della capitaneria di porto di Capri, mentre un po’ a tutti rilasciava autografi e si faceva immortalare per foto ricordo.
Ben più serio l’affaire di Porto Cervo dove, lo scorso 6 agosto, dopo avere trascorso la notte in discoteca, Tyson avrebbe cercato di portarsi a letto, nel suo panfilo, Florence Botoli, 33 anni, camerunese. Mike avrebbe prima invitato la donna ma, quando si sarebbe visto respinto, secondo l’accusa, le avrebbe fatto lo «strascino» (dal dialetto napoletano) portandola con sé sul suo rifugio dorato.
La presunta vittima ha sporto denuncia ai carabinieri, ai quali avrebbe raccontato: «Voleva fare sesso con me, ma io mi sono rifiutata». Poi, le botte e la fuga dal panfilo dell’ex campione di boxe, con l’aiuto di una guardia del corpo dello stesso Tyson. Indagano i carabinieri per scoprire esattamente che cosa sia successo a «casa» di Iron Mike.
Più «democratico» (ammesso che le accuse di lady Botoli trovino un riscontro con l’attività investigativa) il corteggiamento di Tyson alle donne di Panarea. «Fuggito» dalla costa Smeralda, big Mike si è diretto alle isole Eolie. Qui ha trascorso la notte sul terrazzo di un locale riservato esclusivamente ai frequentatori vip dell'isola. All’alba è saltato sul tender per raggiungere il panfilo, ma ha rischiato il naufragio, perché si erano imbarcate troppe donne, disposte a trascorrere qualche ora con lui. Il tender ha imbarcato acqua e Mike, per evitare di essere inghiottito dal mare, ha fatto dietrofront.
Sul porticciolo di Panarea l’ex campione del mondo ha annunciato tra applausi e gridolini che sul suo panfilo ci sarebbe stata una festa a oltranza. Poi, il trasferimento a tappe delle ospiti per l’improvvisato party, andato avanti fino all’ora di pranzo. Musica, danze, canti, grande baldoria. Per adesso notizie di presunte violenze (o tentativi), non ne sono giunte.