L’ultima frontiera? Per gli scienziati è il nostro cervello

Pietro Calvisi

Anche Roma, come altre città italiane e diverse capitali mondiali, avrà il suo «Festival della Scienza» che si terrà dal 16 al 22 gennaio all’Auditorium Parco della Musica. L’iniziativa, dal titolo «SconfinataMente», è inserita all’interno di un percorso culturale iniziato con i festival della letteratura e della fotografia. Per il prossimo anno oltre al Festival della Scienza è previsto anche quello della Filosofia.
Il programma messo in scaletta per l’iniziativa «SconfinataMente» prevede una settimana ricca di appuntamenti che, fra incontri seminariali, spettacoli teatrali e di danza, film, cortometraggi, documentari, mostre interattive e laboratori, impegnerà i visitatori dalla mattina fino alla sera.
Meritano particolare attenzione gli spettacoli di Joao Pereira do Santos con il suo «Peut-être», di Eric Lecomte con «9.81» e di Jorg Muller con «Le Tube», che cercheranno di tradurre in gesto artistico metodi e risultati della ricerca scientifica. Secondo gli organizzatori il festival cercherà di fare il punto sulla grande sfida che ci attende per il ventunesimo secolo, quella cioè dell’esplorazione dell’universo misterioso rappresentato dallo studio del cervello umano.
Ed è proprio lungo questa ricerca che i più grandi scienziati italiani e stranieri, si incontreranno per discutere di logica e linguaggio, di intelligenza artificiale, di neurobiologia e di rapporti tra uomo e macchina. Fra questi possiamo ricordare Enrico Alleva, Roberto Cordeschi, Nino Dazzi, Domenico Parisi, Michael Gazzaniga, Lamberto Maffei, Alberto Oliviero, Steven Rose, Steven Pincker, Marc Hauser, Gennaro Chierchia, Massimo Piattelli Palmarini, Nicholas Humphrey, Telmo Pievani, Tecumseh Fitch, David Rothenberg, Osvaldo da Pos, Jorrit Tornquist, Evan Thompson.
«Questo festival - suggerisce Veltroni - è anche un’occasione unica per i ragazzi delle scuole, che vivono in un Paese in cui è necessario favorire la ricerca e la cultura scientifica. La comprensione delle grandi questioni del nostro tempo richiede anche un approccio scientifico». Proprio per questo Maria Coscia, assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Roma, ha ricordato che nel progetto sono coinvolti ben 4mila studenti di 42 istituti romani, in buona parte di livello superiore, che potranno visitare la manifestazione gratuitamente. «Il fare industria non può non poggiare sulla ricerca scientifica - ha aggiunto l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti - con i nostri ricercatori contribuiamo a ridurre il gap culturale in un paese che è fortemente umanista».
Il «Festival della Scienza» si aprirà quindi il 16 gennaio alle ore 10 con una tavola rotonda dove interverranno il sindaco Veltroni, il premio Nobel Rita Levi Montalcini e Luigi Luca Cavalli Sforza. Oltre al Comune di Roma, hanno contribuito alla realizzazione del «Festival della Scienza»: la fondazione Musica per Roma, il Codice.Idee per la cultura, l’Enel Spa, RadioTre Scienza, il National Geographic Channel e il Milano Film Festival.
Per informazioni si può consultare il sito web http://www.auditorium.com/eventi/festival/1970587.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito, tranne che per le installazioni e gli spettacoli serali.