L’ultima fuga dell’esorcista sempre ai limiti della Chiesa

La fama da guaritore, l’incontro con la setta del reverendo Moon e il matrimonio con Maria Sung

da Milano

In principio furono gli esorcismi. E le guarigioni. Poi il sacro divenne profano. L’arcivescovo aderì alla setta Moon e cercò moglie, fino a infrangere il voto del celibato. Due giorni fa, infine, è arrivata l'ordinazione clandestina di quattro vescovi, e la conseguente scomunica «latae sententiae». Milingo ha 76 anni. È nato il 13 giugno 1930 a Mnukwa, distretto di Chinata (Zambia). È vescovo dall’agosto 1969 - allora era il più giovane di tutta l'Africa - e cominciò ad acquisire fama di esorcista e guaritore a partire dagli anni '70.
Nell'agosto '83 rinunciò all'arcidiocesi di Lusaka perché chiamato a Roma (al Pontificio Consiglio per i Migranti) da Giovanni Paolo II, anche a causa dei metodi «non convenzionali» di guarigione e perché stava conducendo esorcismi al di fuori dell'autorità della Chiesa. Ma fu l'avvicinamento, nel 2001, al reverendo Sun Myung Moon, fondatore della chiesa dell'unificazione, a determinare la rottura con l'autorità ecclesiastica: il 27 maggio, all'età di 71 anni, l'arcivescovo sposò all'Hilton di New York l'agopunturista coreana Maria Sung, quarantatreenne, in un matrimonio collettivo officiato dallo stesso Moon.
All'epoca, tra l'altro, Milingo non risparmiava critiche alla Chiesa cattolica per la sua intransigenza sul tema del celibato ecclesiastico: «Relazioni clandestine e matrimoni - dichiarò -, figli illegittimi, omosessualità rampante e sesso illecito hanno infestato il sacerdozio». Il 7 agosto dello stesso anno Milingo incontrò papa Wojtyla e venne convinto a lasciare la moglie e rientrare nella Chiesa cattolica. Il mediatore fu il cardinal Tarcisio Bertone. Affidato alle «cure» dei Focolarini, l'arcivescovo ribelle trascorse un anno di preghiera, penitenza e meditazione in Argentina. Quindi fu tenuto in una casa di campagna a Zagarolo, a pochi chilometri da Roma, dove gli fu concesso di ricominciare a dire messa e fare guarigioni.
A maggio di quest'anno l'arcivescovo si sottrae alla sorveglianza, fa perdere le sue tracce: ricompare a sorpresa a Washington il 12 luglio in una conferenza stampa, rivelando di essere tornato a fianco della moglie e di avere di nuovo incontrato il reverendo Moon.
L’ultima mossa vale uno scisma.