L’ultima giravolta della Cgil: adesso paralizza la città per dare ragione al governo

(...) Il peggio (per la città e per chi sperava in una settimana di tregua in grado di sfruttare il volano positivo del Salone) è che sono in programma nuove manifestazioni. E non solo nel cantiere occupato. «Gli impegni assunti dal governo nell’ambito della vertenza Fincantieri, e confermati il 3 giugno scorso a Roma in sede di ministero dello Sviluppo Economico, sono ad oggi - sottolinea Alessandro Pagano, coordinatore nazionale della Fiom-Cgil - completamente disattesi, nonostante le numerose sollecitazioni effettuate dai sindacati nazionali e delle istituzioni locali. Nel frattempo, procede invece la strategia aziendale che, attraverso iniziative assunte cantiere per cantiere, a partire da quello di Monfalcone, ha l’obiettivo di far accettare a livello locale il piano di tagli, esuberi e chiusure di siti produttivi che era stato ritirato».
Nel mirino finisce anche l’accordo recentemente sottoscritto in Liguria con Cisl e Uil per il riassetto del cantiere di Riva Trigoso. «Queste iniziative da parte di Fincantieri devono cessare. La regia della vertenza deve tornare in mano al Governo, attraverso l’immediata convocazione del tavolo nazionale di confronto e l’avvio del programma di interventi definito nel corso della riunione del 3 giugno scorso; programma finalizzato a generare carico di lavoro per tutti i cantieri del gruppo». L’accordo per il sito del Tigullio però non piace solo a Cisl e Uil. Anche dal presidente della Regione Claudio Burlando arrivano parole di soddisfazione perché «non si parla più della chiusura di Riva ed è stato sbloccato il procedimento per il ribaltamento a mare dello stabilimento di Sestri Ponente». Il governatore però non se la sente di buttare del tutto la croce addosso ai compagni della Cgil e aggiunge che la preoccupazione degli operai è giusta. «La cosa negativa - ha sottolineato Burlando - è che non ci sono ancora prospettive di commesse per lo stabilimento di Sestri. Questo è inaccettabile».
Dalla giornata di ieri insomma, le uniche buone notizie sono arrivate nel momento in cui, terminato il blocco, prima del nodo autostradale poi della Soprelevata, la circolazione ha lentamente e faticosamente iniziato a ripartire.