L’ultima idea: primarie tra i superdelegati

da Nashville

Continuano ad arrivare proposte per uscire dall’impasse in cui si trovano il senatore dell’Illinois Barack Obama e l’ex first lady Hillary Clinton. L’ultima idea è venuta al governatore del Tennessee Phil Bredesen, che ha suggerito di tenere elezioni primarie tra i «superdelegati», in modo da dare un netto vantaggio a uno dei due contendenti.
L’opinione diffusa è che aspettare fino alla convention nazionale, che si terrà a Denver, in Colorado, dal 25 al 28 agosto, potrebbe nuocere al candidato che otterrà la nomination. Quest’ultimo infatti avrebbe poco tempo per fare campagna elettorale e potrebbe finire per perdere lo scontro del 4 novembre contro il repubblicano John McCain.
Lo stesso Bredesen è uno dei 796 «superdelegati», governatori o membri del Congresso americano che non sono eletti, possono scegliere con chi schierarsi e che quest’anno, contrariamente a quanto avvenuto in passato, potrebbero giocare un ruolo chiave nell’assegnazione della nomination. Secondo fonti vicine al Partito democratico, l’idea di tenere primarie tra i superdelegati era già stata avanzata da altri, ma non sembra piacere a tutti.