L’ultima indagine dei Ris? Sulle sante reliquie

Un giallo medievale in piena regola, anche se reso fortemente attuale dai moderni mezzi di indagine dei carabinieri del Ris, per cercare di scoprire se le reliquie da sempre ritenute appartenenti a una santa lo sono effettivamente, oppure se la datazione è da rivedere. Siamo a Veroli, cittadina a pochi chilometri da Frosinone, una perla artistica sconosciuta ai più (qui si trova una delle tre scale sante al mondo riconosciute come tali, anche se assai meno celebrata e visitata di quelle di Roma e Gerusalemme). E qui, su questo colle a 700 metri d’altezza, pochi giorni fa sono saliti i carabinieri dello speciale reparto di investigazioni scientifiche, per entrare nel monastero benedettino al centro del paese, e iniziare i rilievi.
È proprio in questo convento, dove le sorelle trascorrono le giornate tra preghiere e preparazione di ostie, corredi sacri ricamati e dolci, che si conservano le reliquie di Santa Maria Salome, la madre degli apostoli Giovanni l’Evangelista e Giacomo, anzi «Mariae Matris apostolorum Jacobi et Joannis», come recita una lapide in latino. Santa Salome è la patrona di Veroli e dell’intera diocesi di Frosinone. Secondo la tradizione, nel 1209 (stanno dunque per iniziare le celebrazioni per gli 800 anni dell’avvenimento) a un contadino del posto, di nome Tommaso, apparve in sogno la Santa che lo invitò a cercare il suo corpo proprio in un punto del vecchio borgo, dove è stata poi edificata la chiesa di Santa Salome. E qui, per quasi otto secoli prima del trasferimento nel monastero delle benedettine, è stata conservata una cassa di pietra con le ossa ritenute appartenenti alla madre dei due apostoli, un piccolo sarcofago che venne ritrovato intatto anche sotto le macerie del terribile terremoto del 1350.
Ma adesso è la stessa Diocesi frusinate a voler fare chiarezza su quel reliquiario e sul suo contenuto: si tratta davvero dei resti della donna che per prima, assieme a Maria Maddalena e a Maria di Cleofa, si recò al sepolcro di Cristo scoprendo che era risorto? Per la cristianità quella di Salome, benché poco conosciuta e celebrata fuori dai confini ciociari, è una figura assai centrale. E a Veroli sta a cuore la soluzione del mistero, e soprattutto il possibile aumento di turisti, ora soliti fermarsi all’Abbazia di Casamari, a pochi chilometri dal paese. E così ai carabinieri del Ris, con i potenti mezzi di solito impiegati per risolvere omicidi anche di qualche anno prima, toccherà ora confrontarsi addirittura con la storia.