L’ultima mania di internet è «unitedcats» il Facebook per le amicizie virtuali dei mici

Siete finalmente stremati di scambiarvi confidenze, versi e insulti su Facebook? Non ce la fate più del solito odio a la page di un... grillo in... travaglio, per di più sterile? Cambiate faccia, pelo, file, arrotate le primitive unghie, aguzzate le orecchie, rimpolpate i polpastrelli e digitate Unitedcats.it. Il facebook dei gatti.
A crearlo e gestirlo è stata Chiara Galignani, di professione direttrice di aerei in Alitalia, augusta mora di Brescia ma vivente a Milano con due prospere gattine, di cui «una - racconta - tanto procace, vanitosa, sculettante, che se fosse stata una donna avrebbe fatto di sicuro la corpivendola. I gatti sono soggetti talmente sciolti da trovarsi sempre in serio pericolo. Sono l’emblema della libertà e vanno particolarmente protetti, perché hanno l'arcano potere di suscitare le nostre più dolci tenerezze come gli istinti più crudeli».
E allora la bresciana ha aperto un sito, su cui oggi possono gattonare con insana meraviglia i loquaci detentori di tutti i Silvestro e le Pussi d'Italia. Ma forse anche chi ha semplicemente un piglio felino in sé e non sa come tenerlo a freno, o chi ha deciso di non essere più single e di adottare la solitaria coda che miagola sotto la finestra. «Unitedcats.it è nato come un Sos per piccoli felini perseguitati dagli umani - prosegue la Galignani -, sport purtroppo non ancora in disuso nella nostra cosiddetta civiltà. Ora però sul sito accade di tutto. C'è chi si infuria con un altro perché ha il baffuto compagno sovrappeso e dovrebbe dosare con più parsimonia scatolette o croccantini. Chi ne dice di tutti i colori allo snob che, in tempo di crisi, ha speso una cifra per acquistare un esemplare con pedigree da immacolata procreazione, quando i randagi arrancano ancora sulla strada in malomodo, soprattutto se sono neri come belzebù. È impressionante constatare cosa accade ai primati quando stanno dietro a un video».
Ma alla fine i fratelli di Caino e le sorelle di... già di chi? Di Eva? Non facciamo confusione, i gatti sono puliti e ordinati: insomma, noi, maschi e femmine di razza divina, alla fine ci riscattiamo, perché all'occorrenza ci buttiamo in cerchio in etere per salvare la vita al vecchio Tom in difficoltà. «È successo con un cocciuto, selvatico soggetto che si era rintanato sopra un campanile e la faceva da padrone. Il parroco non poteva più salire alle sue campane e voleva sopprimerlo».
«Giammai»: il grido è esploso sul facecats e così consiglio dopo consiglio, il gatto campanaro è sceso da lassù, gradino dopo gradino, per fare, ora, il casalingo in una bella dimora di campagna.
«Abbiamo risparmiato a una minitigre la puntura letale di un veterinario, perché aveva tutta la parte posteriore paralizzata. Immergendola quotidianamente in acqua fredda, le zampine hanno iniziato a dare segni di vita. Anche se non perfettamente, adesso cammina e fa pipì e pupù nella sua cassetta».
Chiara Galignani viaggia in continuazione in ogni angolo del pianeta sugli aerei della Compagnia di bandiera. Nessuno più di lei può sentire quanto un gatto sia caminetto e profumo di casa. A volte le capita di volare con un comandante, Pino Fognani, che abita in Toscana vicino a un bosco. Ha dieci gatti. Giorno dopo giorno sono arrivati alla sua porta affamati o con qualcosa di rotto. Il comandante li ha accuditi e tenuti, perché dalla cloche gli occhi dei gatti risplendono in basso e sono le stelle dell'uscio natio.
«Quando sono lontana - confessa la donna con melanconia - mi fa piacere pensare alle mie due micette che mi aspettano a Milano. A Natale mi sono regalata un pupillo, piccola telecamera che mi permette di vederle anche se sono a Hong Kong piuttosto che a New York. Ho scoperto che in mia assenza dormono molto. Se sono insieme a loro giocano e corrono, se sono assente sembrano quasi narcotizzate, a conferma che siamo noi i loro giocattoli e non viceversa». E allora giocate, se volete, nel suo felixfilò via etere, per non reprimere il vagito feli... felice che è in voi.