L’ultima moda per chi si sposa: un bonsai come bomboniera

Al centro di Elio Caviglia due anni fa l’idea di regalare piantine ad amici e invitati: fu subito successo

Franco Crosiglia

«Sposi: bonsai per bomboniere». È l'insolita pubblicità che da qualche tempo fa mostra di sé, iscritta a caratteri cubitali su uno striscione lungo diversi metri, nel tratto autostradale Genova-Savona all'altezza di Celle Ligure. A proporre l'idea ai promessi sposi è il Centro Bonsai di Elio Caviglia. L'unica azienda ligure, e una delle poche in Italia, specializzata nell'antica arte giapponese di creare alberi in miniatura coltivandoli per anni in piccoli vasi.
Stop quindi alle solite bomboniere. Finti cestini intrecciati, angeli, putti, scatole di ceramica decorata. Animaletti di vetro che nelle case si riuniscono in veri e propri zoo che si riproducono annualmente a ogni ricorrenza familiare: matrimoni, battesimi, cresime, comunioni. Un piacere per gli amanti della porcellana di autore o per gli appassionati del vetro soffiato che espongono con cura ogni nuovo oggetto nelle classiche vetrine di cristallo. Un incubo probabilmente per tutti gli altri che nel ricevere la preziosa bomboniera se la rigirano tra le mani pensando a dove piazzarla.
«Tutto è nato un paio di anni fa», racconta Caviglia. «Una coppia di sposi di Cuneo, amanti dei bonsai, viene da me e mi ordina appunto delle piantine da regalare ad amici e parenti come bomboniere. Da allora, forse con una specie di passa parola, sono venute altre coppie con la stessa intenzione». E così, di passa parola in passa parola, Caviglia ha pensato di promuovere l'idea in grande. Ad altezza umana. Ben visibile anche per chi sull'autostrada dei fiori tende a scordarsi dei limiti di velocità. «In fondo in un momento così importante nella vita di una coppia che decide di sposarsi cosa c'è di meglio da regalare di un albero? L'albero è segno di amicizia, di vita».
Un bonsai, infatti, può vivere decine e anche centinaia di anni spiega Caviglia di fronte a un antico olmo cinese alto poco più di un metro conquistato in oltre tre secoli di vita.
Si tratta di una pianta preziosissima tanto dal punto di vista strettamente naturalistico quanto da quello economico. Certamente un costo proibitivo per la maggior parte delle persone. A dispetto di quello che generalmente si crede, però, non necessariamente un bonsai costa cifre da capogiro. «Per le bomboniere, infatti, a partire dai 10 euro, si possono offrire ai convitati piante di 10-15 centimetri di altezza in vasi di circa 14 centimetri», spiega Caviglia girando tra piante dalle forme più insolite e stravaganti.
Olmi, ficus benjamin, fichi tradizionali, ulivi, cicas (una pianta di origine preistorica che somiglia a una palma e della quale sono stati scoperti diversi esemplari fossili nei ghiacciai asiatici). Una possibilità di scelta molto ricca non solo per coloro che si apprestano a dire il fatidico si. «Questo tipo di bomboniere può essere usato oltre che in occasione di un matrimonio, anche per battesimi, comunioni, cresime», ci tiene infatti a precisare Caviglia.
Una vita intera dedicata ai bonsai che letteralmente significa educare (sai) in vaso (bon). Floricoltore fin dall'infanzia Caviglia ha iniziato coltivando i tronchetti della felicità. Li andava a scegliere direttamente in Brasile. Quando un giorno, in uno dei suoi viaggi, su una nave scopre un pino in miniatura. Se ne innamora immediatamente e nel 1976 fonda l'azienda agricola. che nel 1986 gli fa vincere la medaglia d'oro a Euroflora con una miniatura di un Acero Tridente. Vince una seconda medaglia d'oro, sempre a Euroflora, nel 1991.
Una passione che contagerà anche tutti coloro che riceveranno una pianta. Caviglia ne è certo. «Mi chiamano. Mi spiegano che hanno ricevuto chi un ulivo, chi un olmo. E io gli insegno a potare le foglie, a tagliare le radici. Gli spiego le forme che si possono dare. Sento che non hanno ricevuto la solita bomboniera ma una cosa viva che, se tenuta con cura, gli rimarrà per sempre».
Unica avvertenza: la prenotazione delle bomboniere va fatta con largo anticipo,visto che la realizzazione di un bonsai richiede cura e tempo.