L’ultima recita di Trezegol «Tradito» da Delneri sogna lo scambio con Forlan

Avanti piano, quasi fermi. Adriano Galliani fa: «Non c’è nessuna trattativa aperta con il Barcellona per Zlatan Ibrahimovic. Domani in occasione del Trofeo Gamper a Barcellona vedremo se è possibile aprirla, finora non si è parlato di niente, tantomeno dell’aspetto economico. È una operazione difficile, ci proveremo».
Da Barcellona una dichiarazione del presidente Alexandre Rosell: «Nessuno ha mai detto che Ibrahimovic è sul mercato». Ma nessuno, d’altro canto, ha mai detto che non lo è, tranne Mino Raiola, procuratore dello svedese: «Ibra è molto contento dell’interessamento del Milan e di altre società - ha dichiarato -, ma il Barcellona non lo cede. Guardiola così prestigioso, intelligente e bravo, non vuole venderlo quindi credo sia una operazione impossibile. Se solo un anno fa un grande allenatore ingaggia Ibra per 70 milioni, non credo che lo voglia lasciar partire dopo una sola stagione. Se si comportasse così dovrebbe farsi visitare da un bravo specialista. Ibra in panchina? Lui è nato per accendere gli stadi, non gli piace stare seduto a guardare le partite, neanche le amichevoli. Ma Guardiola ha vinto tanti trofei e bisogna rispettare le sue scelte. Ibrahimovic ha un contratto di quattro anni con il Barcellona che non ha mai detto di volerlo cedere. Se Zlatan va lo decide lui ma noi non abbiamo preso accordi con altri club. Non ha importanza se Rosell e Galliani si incontreranno, chi decide è il giocatore. E poi siamo davanti a un grande club che ci ha fatto capire che non ha nessuna intenzione di cederlo. Galliani continua a sognare? Sognare fa bene».
Raiola, ottimi rapporti con Adriano Galliani, fa il suo lavoro. Non può sbracare perchè di mezzo c’è l’ingaggio dello svedese, 12 milioni a stagione, uno stipendio che non si tocca. Se Raiola dovesse ammettere di aver raggiunto un accordo economico con il Milan, metterebbe il Barcellona in posizione privilegiata e spiazzerebbe Galliani. Ma si mormora che l’accordo fra Ibra e il Milan ci sia già, d’altro canto è impensabile che Galliani vada a chiederlo a Rosell senza il consenso del giocatore. Piuttosto è tutta da valutare l’eventuale contropartita di Marco Borriello, il più accreditato a lasciare Milanello per Barcellona, dopo il netto rifiuto di Klaas Huntelaar a qualunque offerta. Ieri, all’uscita dal campo di allenamento, è stato chiesto a Borriello se accetterebbe e il giocatore ha scelto la linea di Silvio Berlusconi: «Io al Barça? Chissà...», seguito da una risata non così serena.
A Pepp Guardiola non interessa Huntelaar e non sembra così entusiasta di Borriello, ma sicuramente Ibra per lui è un fastidio. Alla domanda sull’ennesima esclusione dello svedese nella finale di Supercoppa spagnola, il tecnico ha risposto seccato: «Scelta tecnica, come per ogni altro escluso». Alla consegna del trofeo, Ibra stava lasciando il prato e solo l’insistenza dei compagni lo ha trattenuto al Camp Nou. C’è poi una seconda pista, altrettanto intrigante perché Karim Benzema è in rotta con Josè Mourinho e va sul mercato. Dalla Spagna rivelano che Josè Mourinho, dopo l’offerta di 35 milioni per Zlatan, avrebbe chiesto Marco Borriello, pagandolo cash, ma dando al Milan anche la possibilità di uno scambio magari di prestiti. Galliani vuole i soldi, è arcinoto, se Borriello va, arriva lo svedese.
Ibrahimovic rappresenta qualcos’altro rispetto a Benzema, accende i tifosi che ieri davanti ai cancelli di Milanello cantavano il suo nome, darebbe un’impennata alla campagna abbonamenti e soprattutto metterebbe il club in prima fila per una stagione entusiasmante.
Lo svedese ufficialmente non è sul mercato ma per i bookmakers la sua cessione è imminente e fra le diverse ipotesi la destinazione Milan è bancata a 6, come quella del Madrid. Sempre in prima fila c’è il Manchester City quotato a 1,33. Lo sceicco Mansour non ha problemi di liquidità, per ora, e il Barcellona non dovrà partecipare alla retribuzione del salario di Ibra che ritrova Roberto Mancini. Ma il City non fa la Champions, probabilmente senza questa controindicazione Zlatan sarebbe già in Premier, stesso club di Balotelli.