L’ultima volta parlò nel 2004

L’ultimo messaggio di Osama bin Laden risale al 29 ottobre del 2004, vigilia delle elezioni presidenziali americane. In quell’occasione il capo di Al Qaida accusò il presidente Usa George W. Bush di aver mentito all’America sull’11 settembre e, rivolgendosi direttamente al popolo americano, disse che «la sicurezza non è nelle mani di Bush né nelle mani di Kerry, ma nelle vostre». Il 15 aprile 2004, poco più di un mese dopo gli attacchi di Madrid costati la vita a 192 persone, Bin Laden inviò un altro messaggio audio della durata di tre minuti e 40 secondi in cui offrì agli europei una tregua di tre mesi a condizione che cessassero «gli attacchi ai musulmani», ma promise di continuare la lotta contro gli Stati Uniti e Israele. Ovviamente l’Europa respinse in blocco l’offerta, definendo «assurda» l’ipotesi di un armistizio con i terroristi e parlando di una «manovra cinica per tentare di dividere Europa e Stati Uniti». Il 18 ottobre 2003, con un messaggio audio trasmesso da Al Jazeera, Bin Laden aveva minacciato esplicitamente l’Italia: «Ci riserviamo il diritto di compiere rappresaglie nel momento e nel luogo opportuni contro tutti i Paesi che partecipano a questa guerra ingiusta, nello specifico Gran Bretagna, Spagna, Australia, Polonia, Giappone e Italia», aveva detto. Il 4 gennaio 2004 il leader di Al Qaida aveva lanciato un nuovo appello alla guerra santa contro l’Occidente e i Paesi arabi, considerati «traditori» perché alleati degli Stati Uniti, e aveva citato Saddam Hussein, arrestato venti giorni prima, definendolo un «ex agente» degli americani.