L’ultimo acuto è sull’altare di San Giuliano

Chiusura in bellezza per la tredicesima edizione di «La musica dei cieli», rassegna invidiata da mezza Italia e organizzata dalla Provincia, che porta in giro per le chiese di Milano e, soprattutto, dei Comuni dell'area metropolitana un manipolo di artisti spesso di spessore internazionale a cantare e suonare musica sacra e di ispirazione religiosa.
Stasera alle 21, con ingresso libero, tocca alla 37enne cantante siculo-veneta Patrizia Laquidara, una delle voci più limpide, cristalline e forse un po' misconosciute della musica italiana, abilissima nel mescolare i ritmi del Brasile al tango e alle note portoghesi, passando attraverso il blues e la musica d'autore, alle prese con «La musica degli angeli», uno spettacolo ideato da Luca Gemma, che animò i Rossomaltese assieme a Gino De Crescenzo, in arte Pacifico: protagonisti sul palco, pardon sull'altare, della chiesa di San Giuliano martire di San Giuliano Milanese, anche Pasquale Defina (chitarra, voce), Pancho Ragonese (pianoforte), Sebastiano De Gennaro (percussioni) e l'attrice Irene Petris (voce recitante).
Produzione ad hoc per la kermesse legata all'Avvento e al Natale, il progetto si traduce in un concerto che indaga sulla figura degli angeli. Un tema affrontato a suon di poesie (per esempio, da La carne degli angeli di Alda Merini) e canzoni. Nello specifico: cover sia italiane («La cura» di Franco Battiato piuttosto che a «Il sogno di Maria», da «La Buona Novella» di Fabrizio De André, un album del 1970 ispirato dalla lettura dei Vangeli apocrifi; da «L'angelo» di Francesco De Gregori a «Ovunque Proteggi» di Vinicio Capossela), sia straniere come riletture di Leonard Cohen e Peter Gabriel, oltre a brani del repertorio di Patrizia Laquidara, Luca Gemma e AtleticoDefina.
«Quest'anno, complice il buco di bilancio avuto in eredità dalla giunta precedente, abbiamo avuto grossi problemi di budget», ha espresso in sede di bilancio l'assessore provinciale alla Cultura Novo Umberto Maerna, che per il prossimo anno promette di coinvolgere molti altri Comuni. «La nostra Provincia è costituita da ben 137 Comuni, per un bacino di utenza, Milano inclusa, di tre milioni di abitanti. Anche alla luce del grande successo di questa edizione, credo che esistano i presupposti per fare ancora di più e meglio».