L’ultimo ammaina bandiera, volontari di guerra senza sede

Carissimo Dr. Lussana,
l’avvenimento lascerà il tempo che trova e passerà fra il «chi se ne frega» generale; però - per favore - mi dia spazio per invitare tutti i politici (nazionali, regionali, provinciali e comunali; di maggioranza e d’opposizione) a vergognarsi dell’indifferenza per la sorte delle Associazioni d’Arma sfrattate dal Demanio.
Ieri pomeriggio a Sturla, i membri delle suddette Associazioni hanno ammainato platealmente la bandiera e lasciato la loro storica sede perché sfrattati in quanto impossibilitati a far fronte alle richieste di affitti e di arretrati.
Tra queste Associazioni vi è anche quella di cui mi onoro d’essere presidente nazionale, cioè i Volontari di guerra, composta, ormai, da pochi residuati bellici in via d’estinzione, che - ritengo - potrebbero legittimamente pretendere d’essere tenuti in una qualche considerazione, per aver dato qualcosa alla Patria senza mai nulla chiedere in cambio. Ma le benemerenze verso la Patria parrebbero, oramai, non avere più alcun valore.
Io mi domando se sia possibile che lo Stato abbia bisogno di quei pochi spiccioli o se le istituzioni politiche - ripeto: di maggioranza e d’opposizione - che in prossimità elettorale sempre ci blandiscono e ci lodano partecipando anche ostentatamente alle nostre pubbliche manifestazioni (ma senza sganciare mai un Euro) non possano trovare una sistemazione, per questi ultimi cretini che ancora credono nei valori patriottici, in uno dei tanti edifici militari, ormai vuoti dopo l’abolizione della leva e la conseguente riduzione «all’osso» delle Forze Armate.
Possibile che ministri, senatori, onorevoli, governatori, assessori, consiglieri e politicame vario, anche se in maggioranza militesenti, non abbiano neppure un residuo di gratitudine per chi ha obbedito alle leggi e servito l’Italia?