L’ultimo business: compri la stanza d’hotel e diventa una casa

Moda diffusa in Inghilterra e Usa Le camere si possono riaffittare: si può guadagnare fino al 6% l’anno

«Loro dormono, tu guadagni». Lo slogan campeggia in metropolitana e sui bus a due piani della capitale inglese. Perché a Londra, oggi, l’affare - ancor più che l’acquisto e l'immediata rivendita o l'affitto di una casa, i cui prezzi hanno subito un'impennata notevole negli ultimi anni - l'affare, insomma, sembra essere l'acquisto di una camera d'albergo. Comprare sì, come da qualche anno succede negli Stati Uniti e in Australia e come da poco avviene nel Regno Unito. Si diventa proprietari di una stanza d'hotel, si può usufruirne per circa 60 giorni l'anno e per il resto del tempo «You earn money while others sleep»: gli altri poggiano la loro testa sul guanciale e il proprietario incassa il 50% dei ricavi, che in un trimestre può sfiorare le cinquemila sterline, oltre settemila euro in pochi mesi dunque.
Il primo esperimento di hotel «buy to let» (compra per affittare) a Londra sembra ben riuscito: a Notting Hill, quartiere rinomato e chic della capitale, è sorto un lussuoso bed and breakfast, il Guesthouse West, attivo già dal 2004. «Dal momento in cui le abbiamo messe sul mercato, nel 2004, sono bastate appena otto settimane e le camere hanno trovato un proprietario», racconta a Il Giornale Johnny Sandelson, fondatore e direttore della GuestInvest, che al momento è praticamente monopolista del settore in Gran Bretagna. Il business è sembrato allettante ad almeno venti acquirenti (questo il numero delle camere dell'hotel in questione) e l'esperimento porterà all'apertura di un nuovo albergo da 170 camere entro la fine dell'anno nei pressi della stazione di Paddington e di un altro edificio da 200 stanze nel cuore della City entro il 2008. «Ma la nostra intenzione è di puntare sull'Europa, su città come Milano, Parigi o Amsterdam e allargare il nostro mercato», garantisce Sandelson.
Quanto costa diventare proprietari di una stanza? Si parte da una base di circa 235 mila sterline per arrivare a cifre che superano le 300 mila sterline (circa 500 mila euro), come nel caso di Miami, dove a inizio 2008 sorgerà il lussuoso hotel Mondrian, sponsorizzato sulle pagine del Times nei giorni scorsi e concepito dal designer olandese di fama internazionale Marcel Wanders. Dove sta il guadagno? Ovviamente nell'obiettivo di occupare le camere il più possibile e Londra è una città che di certo non crea problemi di questo genere: secondo le stime, le strutture alberghiere della capitale inglese sfiorano il pieno tutto l'anno e il cosiddetto tasso di locazione delle stanze si aggira di solito intorno all'80 per cento. Per il primo anno c'è un ricavo garantito del 6%, ma la realtà supera spesso le aspettative. In genere le spese per anno ammontano a circa 500 sterline e solo dopo un bel po’ di tempo, nel caso in cui l'hotel necessiti di un ammodernamento, i costi rischiano di impennarsi. «Il business all'inizio poteva sembrare troppo rischioso ai nostri clienti. Ora però il mercato si è molto stabilizzato e abbiamo un partner di assoluta fiducia, la Bank of Scotland, che è uno degli istituti finanziari più importanti del mondo», aggiunge Sandelson.
Ma chi sono questi clienti? «Sono in genere uomini d'affari che lavorano a Londra ma vivono altrove e spesso hanno bisogno di fermarsi in città. In parte usano la camera per le proprie necessità e per il resto fanno business - dice il fondatore della GuestInvest -. Ecco perché il nostro prossimo hotel sorgerà vicino alla stazione di Paddington. Il luogo è perfetto per chi viaggia molto e il guadagno è garantito: possiamo dire con certezza che c'è un incasso di circa 30 mila euro l'anno per ogni camera». Persino alcune società che spesso si servono di catene alberghiere o di residence per i propri dipendenti ora si stanno muovendo verso questo business. «Le nuove location che abbiamo scelto sono orientate a questo genere di clientela. Abbiamo già venduto il 70% delle camere del nuovo hotel che sorgerà a Paddington - spiega il fondatore della società - e in pochissimo tempo abbiamo piazzato anche il 15% delle stanze dell'albergo che nascerà nel 2008 nella City».