È l’ultimo canto del Gallo e ora scappa mezza Europa

Gli amici della Nba se ne vanno, la festa, appena cominciata nelle arene europee, è già finita, anche se non perderemo davvero il sonno per le partenze annunciate di giocatori che avevano scelto questi piccoli rodei per tenersi in forma, arginando le perdite del salario, se dall'altra parte non si fossero messi d'accordo.
Certo ci hanno messo un po' ad accordarsi dopo minacce, ricatti, litigi, troppo per la decenza, considerando quanta gente aveva perso il posto di lavoro in questa battaglia fra propietari ricchissimi e giocatori ben pagati, ma è ormai quasi certo che il giorno di Natale la lega professionistica di basket più importante del mondo aprirà i suoi cancelli proponendoci addirittura tre partitoni: New York-Boston, Lakers-Chicago e i campioni in carica di Dallas contro gli sfidanti di Miami del Lebron James che nella pausa avrebbe voluto giocare a football americano prendendo in giro i suoi colleghi, tipo Bargnani e Belinelli che, per tornare in Italia, avrebbero voluto super assicurazioni.
Scherzi a parte sapevano tutti che non ci sarebbero state possibilità di tenere i più bravi, anche se nella sostanza degli 11 che l'anno scorso erano nella Nba e avevano scelto l'Italia, l'unico che sposta veramente i rapporto di forza con la sua partenza sarà Danilo Gallinari che nel cantiere dell'Emporio Armani aveva davvero fatto l'architetto e il giocatore specializzato. Siena e Cantù, al momento, hanno altri problemi, i campioni perché devono assolutamente rinforzarsi, la Bennet per l'infortunio di Scekic, ma non certo quello di dover rinunciare a gente che stava qui soltanto in attesa di giocare dove ci sono da sempre i loro sogni. tipo il Wafer di Cremona.
Degli 11 che ci sono in Italia non è detto che tutti abbiano voglia di tornare a fare i caratteristi, che tutti possano trovare ingaggi e squadre disposte a pagare la clausola di uscita. Soffrirà poco Roma che, all'improvviso, aveva deciso di rimettersi a spendere ingaggiando Tyreke Evans, un talento che gioca a Sacramento, ma che dopo essersi pesato e aver trovato qualche chilo in più, sembrava deciso a fare questa esperienza. Neppure Teramo che è in fondo alla classifica può angosciarsi se non riuscirà a mandare in campo il ventiduenne Charles Jenkins.
Soffrirà anche l'Eurolega se Kirilenko, l'uomo che ha cambiato la faccia del Cska Mosca in questa stagione, dovesse decidersi a tornare in America, anche se non è sicurissimo che voglia farlo dopo tanti anni "bellissimi" con Utah. La riapertura dei cancelli del cielo Nba toglierà al Nancy un fuoriclasse come Batum, ma a guadagnarci saranno le avversarie di Cantù che invece contro il francese ha fatto 1-1. In Francia se ne andrà il mago Parker, luce di San Antonio, che da proprietario del Villeurbanne si era messo al servizio della società fino all'ultima vittoria di sabato in campionato
Per Gallinari ieri a Caserta probabile ultima recita (modesta, peraltro: 16 punti in 23 minuti nella sconfitta dell’Armani) nel campionato italiano, ma, considerando che gli allenamenti della squadra di Denver che lo ha sotto contratto si inizieranno l'8 dicembre, è probabile che Milano possa salutarlo giovedì al Forum quando arriverà il Real Madrid per una partita che l'Armani non può perdere. Gengis Gallo se ne andrà dopo aver giocato 14 partite, 7 in campionato, se ne va nel rimpianto perché alla squadra ha dato quello che sentiva non come professionista, ma come un ventitreenne che nella arena di Assago era diventato uomo.
La stagione vera, in Europa, si potrebbe dire, parte da domani, intanto buona fortuna a Gallinari, speriamo solo da venerdì, e poi a Mike D'Antoni con New York e ad Ettore Messina che potrà far sapere ai suoi tanti tifosi bolognesi come ci si trova ad allenare Kobe Bryant, visto che sarà uno degli assistenti ai Lakers.