L’ultimo capriccio di Zara in posa per una pubblicità

La principessa vende l’ immagine alla Land Rover e rompe un tabù

Manila Alfano

Zara è un tipo a cui piace stupire. A diciassette anni aveva scandalizzato ospiti e parenti esibendo la sua lingua borchiata: un piercing nuovo di zecca da sfoggiare alla festa organizzata dai cuginetti William e Harry. È a quel punto che gli esperti di indiscrezioni reali si convincono: «l’atteggiamento di Zara Phillips - nipote della regina Elisabetta, figlia di Anna - ricalca da vicino quello della madre, da sempre considerata la figura più anticonvenzionale della famiglia». A diciannove anni un altro scandalo: una festa hard pensata e organizzata da lei in persona, 25 amiche in tutto, servite da baldi camerieri che indossano null’altro che un tanga. Ma la «Royale rebelle» non si ferma e ieri ha rotto un altro tabù vendendo la sua immagine per una campagna promozionale della Land Rover. Nello spot, che campeggiava ieri sui domenicali londinesi, non si vedono i celebri fuoristrada ma soltanto lei: Zara è seduta in un lussuoso salotto, con addosso un vestito lungo di Roberto Cavalli tutto infangato nella parte inferiore. «Beautifully poised», magnificamente posata, dice la didascalia che accompagna la fotografia dell’inzaccherata principessa. L'istantanea è stata scattata da Mary McCartney, la figlia del Beatle Paul McCartney, 3 settimane fa a Templeton Estate, l'aristocratica casa di Winston Churchill. Il messaggio subliminale è chiaro: comprati una Land Rover se vuoi vivere alla stregua di un «royal». Venticinque anni, fidanzata con il giocatore della nazionale inglese di rugby Mike Tindall, Zara è campionessa mondiale di eventing (uno sport equestre) e non è casuale la scelta della casa automobilistica per l'incursione senza precedenti nel mondo della pubblicità: la Land Rover sponsorizza la sua passione per i cavalli. Da Buckingham Palace mettono subito in chiaro la posizione della regina: «Zara non svolge funzioni ufficiali. È affar suo tutto quanto è connesso alla carriera e al suo finanziamento».