L’ultimo caso: un rugbista inglese

Daniel James, nella foto accanto, era un giovane campione di rugby inglese rimasto paralizzato per un incidente durante l’allenamento ed è l’ultimo caso celebre di suicidio assistito, pochi giorno fa, nella clinica Dignitas (foto sopra a destra). «Non voleva una vita “di seconda classe”. Negli ultimi sei mesi aveva espresso più volte il desiderio di morire, aveva tentato il suicidio tre volte ed era determinato ad andare fino in fondo». È la testimonianza, affidata a un comunicato stampa di Julie James, la mamma del campione Daniel, sottoposto a suicidio assistito il 12 settembre. L’eutanasia è illegale in Gran Bretagna. Sulla vicenda sta indagando la polizia, che ha ascoltato i genitori. I James rischiano 14 anni di prigione per aver aiutato il figlio a morire.