L’ultimo film con Brad Pitt apre il Future Film Festival di Bologna

<em>Il curioso caso di Benjamin Button</em>, tratto da un racconto di F. Scott Fitzgerald tra le anteprime della rassegna bolognese dedicate al felice connubio tra scienza e cinema<br />

Strategia vincente non si cambia. Ed ecco che la nuova edizione del Future Film Festival che verrà inaugurata nel capoluogo felsineo il prossimo 27 gennaio si apre con un film di sicuro richiamo mediatico. Non fosse altre che per il protagonista maschile: Brad Pitt. L’anteprima italiana de Il curioso caso di Benjamin Button è l’ultimo ambizioso lavoro firmato da David Fincher (autore di Seven, sempre con Brad Pitt). Al fianco del popolare attore americano c’è un terzetto di primedonne del cinema britannico: Cate Blanchett, Tilda Swinton e Julia Ormond. La direzione del festival ha scelto questo film, distrubito dalla Warner Bros e nelle sale italiane dal prossimo 13 febbraio, non solo perché di sicuro richiamo per il grande pubblico ma anche perché riesce a raccontare una storia estremamente originale proprio grazie alle più nuove e raffinate tecnologie digitali in grado di rendere credibili sullo schermo vicende straordinarie.Adattato da un racconto degli anni Trenta di F. Scott Fitzgerald (poi apparso in volume nella miscellanea L’età del jazz, Mondatori), il film narra la vita di un uomo che “vive al contrario”, e delle persone e dei luoghi che lo stesso Benjamin Button scopre lungo il percorso, degli amori che trova e che perde, di quello che resta oltre il tempo, dalla New Orleans del 1918 fino al XXI secolo. Lo stravagante film racconta anche una insolita quanto struggente storia d’amore. E’ quella che coinvolge i personaggi di Button e Daisy (Cate Blanchett), con le gioie e le perdite che i due sono costretti ad affrontare mentre uno ringiovanisce e l’altra invecchia.. Il programma dell’edizione 2009 del Future Film Festival (che si chiuderà il primo febbraio) è ricco di anteprime e di incontri con esperti del settore e scienziati. Tra questi segnaliamo la presenza di Mikey Siegel, ricercatore presso il Massachusetts Insitute of Techology di Boston. Siegel sarà a Bologna per presentare Nexi, robot dalle fattezze ed espressioni umane, sviluppato dalla piattaforma robotica MDS del Media Lab’s Personal Robots Group. La piattaforma ha come obiettivo lo studio delle interazioni, affinità e apprendimento di comportamenti sociali in ambito umano-robotico. Nexi è uno dei robot creati dal MIT in grado di interfacciarsi efficacemente a livello sociale e comunicativo anche attraverso l’uso di espressioni facciali. Tornano anche i “maghi” della Pixar. Doug Sweetland, veterano della casa di produzione americana, presenterà al Future Film Festival il nuovo corto Burn-E, in anteprima italiana, e il making of di Walle-E, ultimo successo targato Pixar. L’incontro al FFF permetterà al pubblico di scoprire il meglio delle produzioni Pixar attraverso i suoi protagonisti. La vetrina bolognese dedica, poi, un omaggio a Ub Iwerks (1901 – 1971), una delle figure cardine della storia dell’animazione e non solo, famoso soprattutto per aver ideato, con Walt Disney, il personaggio di Topolino, e in realtà creatore di molti altri personaggi indimenticabili, come Flip the Frog, Willy Whopper e Oswald the Lucky Rabbit. L’omaggio passa in rassegna tutte le tappe più importanti della carriera di Iwerks, dalla Golden Age presso la Disney agli anni dell’indipendenza produttiva con il suo Iwerks Studio, fino al suo ritorno in Disney. L’omaggio riscoprirà anche l’ultima fase della carriera di Iwerks, che lo vede come principale innovatore degli effetti speciali per film fondamentali tra i quali i disneyani I tre caballeros, Mary Poppins, Pomi d’ottone e manici di scopa, e Il pianeta proibito di Fred M. Wilcox e Gli uccelli di Alfred Hitchcock. Per questi film Iwerks inventò soluzioni tecniche ed artistiche per far convivere animazione e attori in carne ed ossa, trasmettendoci la sua grande passione per gli effetti speciali, che lo portò a realizzare anche alcune giostre per i parchi a tema Disney. Il festival si chiuderà con un'altra anteprima di rango: The Tale of Despereaux di Sam Feel e Robert Stevenhagen. Dal regista di Giù per il tubo, coadiuvato da Stevenhagen, uno dei film animati che ambisce ad essere uno dei titoli più importanti, raffinati e originali della nuova stagione (distribuzione Universal).