L’ultimo giallo di casa Mitterrand: venduti all’asta i vini del presidente

Il figlio: con il ricavato pagherò i debiti di papà

da Parigi

Per gli enologi di Francia non si trattava di una collezione di grande pregio, ma per i collezionisti è stata una manna: 15.000 euro sono stati raccolti ieri alla casa d’aste parigina di Drouot per la vendita della cantina di François Mitterrand. Dopo il mobilio, venduto l’anno scorso per 68.000 euro, un altro pezzo forte delle passioni del defunto presidente socialista è passato di mano.
L’organizzatore dell’asta, David Dessaigne, ha spiegato che sugli oltre 200 convenuti «molti hanno partecipato alla vendita per l’etichetta sulla bottiglia». Pochi di loro, ha aggiunto, «sanno che Mitterrand non beveva mai superalcolici e consumava pochissimo vino». Il record dell’incanto è stato registrato con i 780 euro pagati per sei bottiglie di Chateau Mouton Rothschild.
Valore storico enorme per una collezione di «11 bottiglie di ottimi vini tedeschi offerti in dono da Helmut Kohl», ma prezzi da liquidazione, 150 euro. Il livello è salito con l’aggiudicazione di due bottiglie magnum di Champagne Krug 1982, a 600 euro, oltre il doppio del prezzo di partenza. Soltanto 180 euro per due bottiglie di champagne «La Rose au Poing» (La rosa in pugno, simbolo socialista, ndr )- Cuvée speciale del PS», mentre per un Armagnac dell’inizio del 1890 sono stati pagati 350 euro. Molto più caro, 1.300 euro, è stato il prezzo di aggiudicazione di una «Cuvée speciale di Armagnac del Maître de Chai», con l’etichetta «Per il presidente francese Mitterrand, 27 settembre 1982».
Se la cantina ha fruttato 15.000 euro agli eredi, il mobilio di casa Mitterrand, una splendida collezione di pezzi moderni che spaziavano da Kjaertholm a Le Corbusier, fruttò alla vedova Danielle - alla fine del 2004 - oltre 68.000 euro. Tutto il ricavato di quella vendita servì per pagare gli avvocati che si occuparono della difesa in tribunale del figlio, Jean-Christophe, accusato di frode fiscale e condannato a una sentenza sospensiva di 30 mesi di reclusione. La parte del leone, in quel caso, la fece il partito socialista. Per solidarietà con la vedova e per tenere nella sede della rue Solferino alcuni mobili-ricordo di quell’epoca di trionfo del potere. Andò a ruba l’intera sala da pranzo dell’appartamento della rue de Bievre, nel 5° arrondissement della capitale: una tavola in marmo bianco, acquistata per 9.000 euro, e le sei sedie nere, costate 6.500 euro.
Danielle Mitterrand, la vedova dell’ex presidente, ha detto di aver messo in vendita le bottiglie per raccogliere la somma necessaria per trasformare la cantina in uno studio per la nuora, che è un’artista. Ma secondo i media francesi, l’asta è stata voluta dal figlio dell’ex presidente, Jean-Christophe, per pagare i debiti lasciati dal padre. O, più probabilmente, per finire di pagare i suoi.

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