L’ultimo jolly: il sostegno delle oligarchie di potere

Voto in primavera? Lo spero come voi. Inoltre tra i tanti schifi c’è da sanare perfino la ferita alla democrazia dovuta al rifiuto della sinistra di controllare i sospetti di brogli, pur questi documentati, nelle elezioni del 2006. C’è anche un motivo istituzionale per riaprire le urne. Ma non riesco ancora a credere che i poteri oligarchici e le sinistre ci daranno questa opportunità. Sarei sorpreso se la Bce lasciasse sciogliere il Parlamento prima dell’approvazione della Finanziaria. C’è il rischio che il mercato globale, già scosso dall’insolvenza dei prodotti finanziari costruiti sui mutui americani e dalle perdite degli istituti bancari, che verranno fuori proprio a fine anno, valuti il rinvio della legge di bilancio italiana come motivo per svendere i titoli del debito nazionale.

La crisi di fiducia globale sarebbe catastrofica, perfino l’euro potrebbe essere destabilizzato. Pertanto o Prodi cade, ma entra in campo un governo di «responsabilità nazionale» voluto da Francoforte e Bruxelles, oppure Prodi resta in sella. E così si andrà a gennaio. Voi pensate veramente che la sinistra conceda elezioni che ora appare destinata a perdere? Non credo alla sinistra suicida. Non credo poi che le oligarchie vogliano mollare il potere a Berlusconi. Pertanto se Prodi cade è più probabile un governo reimpastato. Alla crisi di Prodi non corrisponde quella del sistema oligarchico.

Certo, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, e gli oligarchi potrebbero non trovare i numeri. In tal caso il presidente della Repubblica sarebbe costretto a indire elezioni. Ma non mi fido. Inoltre non sono convincenti quelle analisi che indicano un Veltroni voglioso di andare al voto presto per non farsi erodere nell’attesa. Pensate che costui sia così spampanato da andare a elezioni per perderle e di farsi mangiare crudo dagli avversari interni?

Penso più probabile che aspetti le elezioni europee del 2009, imputando la sconfitta dell’Unione a Prodi, per sostituirlo. E pensate che la sinistra vada alle regionali del 2010 - dove è in gioco potere reale - non stando al governo in qualche modo? Certamente Berlusconi è credibile quando registra e prevede la crisi della sinistra,ma è anche credibile che questa e le oligarchie faranno di tutto per tenere il bottino. Pertanto, quando sarà il momento, dovremo andare in piazza e presidiarla. Con noi mobilitati come non mai forse ce la faremo a ottenere democrazia. Forse.
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