L’ultimo liberale lascia il Cremlino

La Russia di Putin «non è più un Paese politicamente libero». Così se ne va, sbattendo la porta, l’ultimo esponente della vecchia scuola liberale ancora presente al Cremlino. Andrei Illarionov, consigliere economico del presidente, denuncia «il cambiamento del corso economico e del regime politico in Russia, la comparsa di un modello corporativista». L’ex ragazzo prodigio della scuola liberista di Egor Gaidar ha oggi 44 anni, e un anno fa gli è stato tolto il ruolo di rappresentante di Mosca presso il G8. Aveva da poco denunciato l’uso dell’arma energetica da parte di Putin per condizionare le Repubbliche ex sovietiche.