L’ultimo mistero della moda: "E se tornasse il grande Valentino?"

Il ruolo della Facchinetti come designer del marchio sarebbe in bilico. E alla guida potrebbe rientrare il mitico stilista, appena ritiratosi dalle passerelle

Parigi - Sussurri e grida ma anche i più volgari schiamazzi da cortile sono all’ordine del giorno durante le sfilate, soprattutto da quando Alessandra Facchinetti ha preso il posto di Valentino. Stavolta, però, circolano veri e propri «boatos» intorno alla 35enne stilista di Bergamo in passerella domani a Parigi con la sua terza collezione per lo storico marchio rilevato nel 2007 dal fondo di private equity Permira. «Le permettono di sfilare, ma subito dopo la mandano via: il suo stile non esce dai negozi» dicono in molti sparando ipotesi come pallottole senza nemmeno preoccuparsi di prendere la mira. «C’è una situazione di mercato effettivamente difficile ma comune a tutti» dice un portavoce dell’azienda sottolineando che il management al momento ha come unico focus l’imminente sfilata e i nuovi prodotti da presentare a critica e pubblico. Dello stesso tenore il comunicato ufficiale diramato dalla Facchinetti: «Sto concentrandomi sulla collezione e non aggiungo commenti a quel che si dice sulla mia collaborazione con la Valentino Spa». Nessuno comunque smentisce le voci su una possibile uscita di scena della dolce Alessandra. Da qui un fiume in piena di candidature più o meno credibili alla sostituzione. Circola addirittura il nome dello stesso Valentino, notizia degna di un romanzo del genere fantamoda come Il diavolo veste Prada.

In forma smagliante e felicissimo della sua nuova vita, il celebre couturier è presidente della giuria del concorso per giovani stilisti promosso da Mango e in questa veste domenica scorsa è intervenuto con il suo storico socio, Giancarlo Giammetti, alla cena di gala all’Operà di Parigi per festeggiare la vincitrice Sandrina Fasoli. «Riceviamo così tante proposte che siamo più impegnati di prima a scegliere» hanno detto i due trincerandosi dietro al più assoluto riserbo. L’altro nome su cui tutti puntano il dito è Giambattista Valli, 42enne designer romano che a suo tempo era stato in pole position per sostituire Valentino (pare abbia fatto ben quattro colloqui) senza riuscire a trovare un accordo perché il management gli avrebbe imposto di abbandonare la linea che porta il suo nome prodotta e distribuita dal Gruppo Gilmar. «Uccidere la mia creatura per crescere quella di un altro sarebbe stato disumano» spiegò all’epoca il talentuoso stilista che nel frattempo ha accettato di disegnare Gamme Rouge di Moncler sostituendo proprio la Facchinetti.
«Giamba» è uno dei pochi giovani con la duplice esperienza nel mondo dell’alta moda e in quello del prêt à porter avendo cominciato da ragazzo nell’atelier di Roberto Capucci, per poi proseguire nell’ufficio stile di Fendi e approdando infine a Parigi dove ha lavorato sette anni con Emmanuel Ungaro. Dunque la sua candidatura sembra la più verosimile. Però lui si rifiuta di parlare e oggi presenterà un’altra collezione che ha tutte le carte in regola per sfondare, mentre il management di Valentino ha smentito: «Le illazioni e i discorsi inerenti a Valli sono totalmente infondati». Si parla anche della giovane designer croata Ivana Omazic in passerella questo pomeriggio a Parigi con l’ultima collezione per Celine, dove verrà sostituita da Phoebe Philo. «Avrete presto mie notizie perfino su Facebook» ha detto la Omazic. E da Milano arriva anche la voce di una possibile sostituzione della bravissima Frida Giannini alla guida di Gucci. La saggezza antica dei greci insegna che parlando si rischia di dare troppa aria ai denti. Con i forti venti di crisi che ci sono forse sarebbe meglio tacere.