L’ultimo paradosso: il Fisco ora deve chiedere il condono

L’ente di riscossione studia come perdonare se stesso Due milioni per 15 anni ai mondiali di ciclismo su pista

da Roma

Dagli avieri di Kindu all’idrogeno; dalla definizione dei film che possono andare via cavo agli ambasciatori che devono controllare il prezzo della benzina. Nei tre maxi-emendamenti sui quali il governo chiede la fiducia c’è di tutto.
I benefici previsti per le vittime del terrorismo vengono estesi anche agli eredi dei 13 avieri italiani massacrati a Kindu (all’epoca Congo Belga) nel 1961. Un emendamento alla Finanziaria, infatti, sposta dal 2003 al 1961 la data per avere diritto ai benefici. Poche pagine più in là (una cinquantina di commi: un’inezia di fronte ai 1199 totali) e spuntano 50 milioni di euro per i viticoltori siciliani colpiti da peronospera; seguiti a breve distanza dalla creazione di un Fondo per la piattaforma per lo sviluppo dell’idrogeno. Fondo che avrà a disposizione 10 milioni.
Le televisioni via cavo, poi, vengono obbligate dalla Finanziaria a trasmettere film italiani. Obbligo che è subordinato, però, a quanto tempo le pellicole restano in prima visione. In compenso viene finanziato con 2 milioni di euro e per 15 anni il Campionato del mondo di ciclismo su pista a Treviso. Campionato del mondo che, comunque, è fissato per il 2012 - così recita l’emendamento - e non nel 2022, quando finiranno i finanziamenti. In compenso, il Campionato del mondo di volley maschile riceverà 3 milioni di euro per i prossimi tre anni.
Ma è la parte fiscale, quella ricca di sorprese. Per esempio, gli ambasciatori italiani in Austria e in Slovenia dovranno comunicare trimestralmente al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia il prezzo della benzina alla pompa nelle aree di servizio austriache e slovene distanti 10 km dal confine. Non è finita. Per esempio, viene ridotto lo sconto fiscale che avevano le Forze armate sulle imposte sui carburanti. Insomma, i soldati dovranno pagare di più il diesel dei carriarmati. E rischia anche di restare sulla carta l’annunciata defiscalizzazione degli aumenti del prezzo del petrolio. Il meccanismo di calcolo previsto, infatti, molto probabilmente non produrrà benefici per gli automobilisti. Lo sconto fiscale, infatti, tiene conto del barile di petrolio, ma calcolato in euro (e non in dollari). E l’apprezzamento della valuta europea disinnesca il rincaro dell’oro nero.
Nella parte fiscale c’è anche spazio per un condono sugli illeciti amministrativi commessi da Equitalia, la società pubblica di riscossione. La stessa, poi, può procedere nella riscossione «coattiva» delle imposte non pagate dalle aziende pubbliche e para-pubbliche. Vita difficile poi per chi alleva cavalli. L’Iva sui premi delle corse, infatti, sale dal 10 al 20%.
Le aziende, poi, si vedranno aumentare la carbon-tax: servirà per finanziare un Fondo nazionale sulla fauna selvatica. Che sarà difesa anche da un nuovo Nucleo della Forestale, istituito presso il ministero dell’Ambiente.
Infine, grande attenzione per La Maddalena, dopo l’abbandono della base Usa. Ospiterà nel 2009 il vertice dei G-8, e per questo riceverà 30 milioni di euro. In più, gli ex dipendenti civili della base, se hanno lavorato almeno un anno nell’impianto, verranno assunti dalla pubblica amministrazione. È la Finanziaria bellezza...