L’ultimo programma dell’Unione? Presentare Pippo Baudo in Sicilia

da Roma

Scioglierà oggi la «prognosi» e sapremo se sarà Pippo Baudo a sfidare Salvatore Cuffaro nella corsa alla presidenza della Regione Sicilia. Il superpresentatore Rai, appena tornato in auge con «Domenica in», dopo l’incontro di ieri con Romano Prodi e Francesco Rutelli, intende «dormirci sopra e pensare con calma» alla proposta dell’Unione.
Il centrosinistra cerca ancora una volta il volto televisivo Rai per raggiungere una difficile vittoria e a 70 anni il Pippo nazionale, nato a Militello Val di Catania, di antica fede democristiana e da tempo «amico» del centrosinistra, medita se lasciare lo schermo per la politica come testimonial della Margherita. «Sarebbe un cambiamento epocale - confessa - , sono stordito».
Il suo grande sponsor è l’amico di Caltanissetta Sergio D’Antoni. Nel 2001 il conduttore l’ha sostenuto nella fallimentare corsa al vertice regionale siciliano e alle politiche con Democrazia europea, poi ancora nel collegio Napoli 1 della Camera. E ora l’ex leader della Cisl che ha avuto la strada al governatorato sbarrata dalla Quercia, punta su Baudo. «Ha tutte le qualità per fare bene ed è una persona di grande levatura». Quanto ai precedenti, D’Antoni ricorda il governatore della California Arnold Schwarzenegger. SuperPippo come Terminator.
Ieri, di prima mattina, Baudo è andato a casa del Professore che voleva sondare la sua disponibilità. Non è stato Prodi a proporre la candidatura, precisa il suo ufficio stampa, ma «non ha obiezioni». Subito dopo, altra tappa e più distesa a casa del presidente della Margherita Francesco Rutelli. «Incontro cordiale, tra amici, ma non ultimativo», spiega Baudo. Che le sue riserve non le nasconde, ricordando di «non avere avuto mai tanta attrazione per la politica». In passato ha più volte rifiutato la candidatura a sindaco della sua città, Catania, e anche quella al Senato offertagli quattro volte da Ciriaco De Mita. «Sono stato onorato dalle loro parole e richieste - dice il presentatore, di Prodi e Rutelli - ma trovo molte difficoltà e onestamente guardo a questa idea con molta preoccupazione».
Le perplessità, comunque, non sono solo sue. Sono forti sotto la Quercia, dove Luciano Violante commenta, significativamente: «Baudo? Un ottimo conduttore televisivo». Il segretario regionale Ds in Sicilia, Angelo Capodicasa, è molto cauto. «Prodi e Rutelli considerano la Sicilia un palcoscenico. Allora perché non candidare Fiorello che almeno dice cose di sinistra?», sbotta il dirigente dei Ds siciliani Cantafia, segretario della Cgil di Palermo. «Baudo è simpatico, ma la Sicilia non è “Domenica in”», commenta il sindaco di Gela, Rosario Crocetta candidato da Pdci e Verdi alla presidenza della regione. «Claudio Fava era e resta il nostro candidato», fa sapere Rc. Come dire: Pippo, pensaci bene.