L’ultimo rigore

Quando ci dicevano che l’Uomo più uomo di tutti s’infortunava calciando l’ultimo rigore dell’ultimo allenamento noi un po’ sorridevamo. Non potevamo credere che nell’era dei caloriferi bollenti, delle fughe dal ritiro in piena notte, delle feste in discoteca giusto prima di una partita di Champions e giusto dopo la cacciata di un allenatore, non credevamo - no - che fosse possibile anche quello: calciare un rigore e infortunarsi alla vigilia di una partita. Così invece ora dobbiamo fare ammenda, noi uomini un po’ più piccoli ma sempre sinceri. Chiediamo scusa se giovedì sera abbiamo capito che nel calcio - e nella vita s’intende - tutto è possibile, anche sbagliare da 11 piccolissimi metri e nello stesso tempo infortunarsi a un muscolo, perché quando la sfiga ci vede ha quantomeno delle potentissime lenti a contatto. Così ecco che l’Uomo ci ha dato una lezione: prima o poi arriva per tutti l’ultimo rigore. E se capita di sbagliarlo l’importante è essere uomini.