L’ultimo sogno targato Ryanair: nuovi voli per gli Usa a 13 euro

La crisi non ferma, anzi favorisce, la low-cost più grande d’Europa che sta pensando alla nascita di una compagnia sorella per il traffico transoceanico Stati Uniti-Europa

Londra - Il principio è quello che ha fatto la fortuna della compagnia madre: offrire biglietti a prezzi stracciati e rendere tratte aeree proibitive un’opzione concreta per tutti. D’altra parte Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, lo aveva detto: il suo sogno era di far volare gratis la gente. Nonostante la crisi economica, l’uomo simbolo della compagnia irlandese (la low-cost più grande del mondo) potrebbe riuscire nel suo intento. L’ultima mossa, infatti, è un piano per la nascita di una compagnia sorella della casa madre, in grado di offrire voli transatlantici a sole 10 sterline, circa tredici euro. Un sogno che potrebbe diventare realtà – racconta il britannico Telegraph - entro i prossimi due anni e mezzo.

America più vicina Tra le destinazioni previste, quelle statunitensi sembrano le più probabili e non è un caso, considerato che il flusso Stati Uniti-Europa sta diventando sempre più intenso. Dallas, Denver, San Diego, Boston e immancabile l’ombelico d’America: New York. I voli decolleranno da otto o nove aeroporti europei, tra cui quello londinese che ha fatto la fortuna della Ryanair, Stansted. E atterreranno – come nella filosofia della compagnia – in piccoli aeroporti fuori città (con un ingente risparmio sui costi d’atterraggio).

La crisi che aiuta Sebbene l’aumento del prezzo del petrolio e la congiuntura economica abbiano provocato un terremoto nel mondo dell’aviazione commerciale e anche fra le compagnie di bandiera, Ryanair sta pensando di sfruttare la congiuntura negativa. Potrebbero ancora essere numerose, infatti, le compagnie sull’orlo del fallimento (24 sono già crollate lasciando molti passeggeri a piedi, compresi quelli che si erano imbarcati su un volo di andata e aspettavano il ritorno a casa) e le flotte di queste ed altre compagnie potrebbero presto rendersi disponibili sul mercato. In attesa che la situazione precipiti, come un avvoltoio, O’Leary è pronto a buttarsi a capofitto sulla crisi.