L’ultimo treno di veleni ha lasciato l’Acna di Cengio

È partito il terzo e ultimo carico di uranio naturale e impoverito presente nell'ex impianto nucleare piemontese di Bosco Marengo (Alessandria), con destinazione Kazakhistan. La Sogin potrà cominciare lo smantellamento della Fabbricazioni Nucleari, già di proprietà dell'Enea. Il viaggio del carico prevede un percorso combinato su strada, via mare, su rotaie e di nuovo su strada, con le principali tappe intermedie nel porto di Le Havre e a San Pietroburgo. Il container con le due tonnellate di elementi di combustibile è stato preso in consegna dalla Mit nucleare, il vettore autorizzato che esegue spedizioni di materiale radioattivo per conto della Sogin, la società che gestisce l'impianto di Bosco Marengo e tutti gli impianti e le ex centrali nucleari italiani. A Bosco Marengo rimarranno solo rifiuti radioattivi in modiche quantità e ciò permetterà di avviare la completa bonifica e lo smantellamento dell' impianto dopo le autorizzazioni da parte delle autorità competenti.