L’unico italiano su iTunes cinema non sapeva nemmeno di esserci...

RomaGiacomo Cimini. Segnatevi questo nome perché ne sentirete parlare. No, stavolta non è una frase fatta. Perché il regista romano - ma transfuga a Londra - con il suo corto fantascientifico La città nel cielo è l’unico nostro autore presente su iTunes Italia, la celebre piattaforma internet della Apple che da qualche giorno, oltre a proporre i brani musicali, consente di acquistare o noleggiare centinaia di film. Erano anni che in Italia si attendeva un sito, con un’offerta organica e sostanziosa, da dove poter scaricare legalmente i film a prezzi abbastanza contenuti (da 0,99 Euro a 13,00) per poi vederli sul computer, sulla tv e ovviamente sui vari iPhone e iPad.
Bene, si fa per dire, perché per ora a questa rivoluzione digitale i film italiani non partecipano. A fare affari con il marchio della mela morsicata sono scese le major americane (Sony, Fox e Universal in testa ma non la Warner) mentre le distribuzioni italiane faticano a trovare un accordo economico a tutto vantaggio della pirateria tanto combattuta solo a parole. E in questo vuoto distributivo s’è inserito, a sua insaputa come vedremo, Giacomo Cimini che, con La città nel cielo, un supercorto di quasi mezz’ora, nei giorni scorsi è stato tra i più acquistati in assoluto su ITunes, entrando anche nella Top Ten e raggiungendo il terzo posto, appena dopo Avatar di James Cameron. Un film italiano in incognito - e infatti pochi se ne sono accorti - perché presentato con sinossi e titolo in inglese, City in the Sky. E invece è un’opera tutta tricolore che Giacomo Cimini, classe 1977, dopo aver diretto la serie Delitti per Fox Crime (Sky), ha girato negli studi di Cinecittà (in particolare quelli di Papigno vicino Terni dove Benigni ha realizzato il suo Pinocchio) con attori (Valentina Izumi, Massimo Triggiani, Stefano Fresi), effetti digitali e troupe locali. Spiega il regista da Londra: «Il mio corto, con cui mi sono diplomato alla London Film School, ha un’importante distribuzione internazionale - la Shorts International - che l’ha proposto alla Apple. Loro scelgono solo i lavori migliori e tra questi c’era il mio. Fino alla scorsa settimana era presente negli ITunes in tutto il mondo e poi, con mia sorpresa, l’hanno inserito anche nel sito italiano». Con meno di due Euro si può cosi assistere a un film coinvolgente, anche da un punto di vista stilistico per il felice connubio tra riprese tradizionali e l’utilizzo degli effetti digitali, in cui, dice il regista, «si racconta dell’incontro in un hotel del futuro tra uno strano viandante in cerca di una mitica città del cielo e un’androide che aspetta di essere disattivata».
Presentato al festival di Venezia del 2009, il corto, autoprodotto dal regista con 20mila Euro dell’eredità del nonno (come nelle migliori biografie dei grandi autori), è rimasto finora invisibile in Italia: «Il successo su ITunes è però la dimostrazione che opere diverse si possono fare ma purtroppo non da noi dove i produttori si defilano e neanche ti rispondono al telefono». E così Cimini dopo l’ennesima porta chiusa ha deciso di fare armi e bagagli e di trasferirsi a Londra dove - assicura - «anche i capi di grosse società ti ricevono tranquillamente». Certo bisogna anche saper essere professionali, propositivi e al passo con i tempi. Tanto che il nostro regista ha deciso di realizzare un trailer del nuovo progetto che gli frullava in testa e l’ha portato al mercato dell’ultimo festival di Cannes. La Working Title, una delle maggiori case di distribuzione inglesi (Il Diario di Bridget Jones), ha messo subito gli occhi sul nostro talento «e - rivela lo stesso regista - ora insieme stiamo preparando un grosso film di fantascienza estrema ambientato in un sottomarino».
Non contento Cimini sta lavorando, nei ritagli di tempo s’intende (per pagarsi l’affitto realizza degli spot da Londra per una tv indiana), a un altro importante progetto tratto da un libro di Daniel H. Wilson. Cimini però non ne vuole parlare, forse per italica scaramanzia. O forse per un certo rispetto timoroso. Perché un mostro sacro del cinema come Steven Spielberg, l’anno che viene, girerà il suo prossimo film proprio da un altro racconto di fantascienza di Wilson, Robopocalypse.
Cimini su ITunes è stato accanto a James Cameron, ora a Spielberg, se non sono soddisfazioni queste…