L’unico programma del Prof è mettere mano nelle nostre tasche

La riduzione delle tasse, voluta da Berlusconi attraverso la riqualificazione della spesa pubblica con il taglio degli sprechi e delle spese inutili e parassitarie, aveva rappresentato una svolta radicale dello scenario politico e economico, mutandone la prospettiva.
Per la prima volta nel nostro Paese, si era abbandonata la filosofia che le tasse debbano sempre e comunque aumentare, l’esatto opposto di quanto da sempre era avvenuto e che ora, con il ritorno di Prodi, ricomincerà, con manovre correttive e «finanziarie» che torneranno a mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Reintroduzione dell’imposta di successione, aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, rivalutazione dei valori catastali, per raccattare 10 miliardi di euro finalizzati alla riduzione del cuneo fiscale per le grandi imprese, alla faccia degli elettori che al detestato Berlusconi hanno preferito la bicicletta di Prodi.