«L’Unione addormenta il dibattito sul voto»

Il tema della procreazione divide la sinistra. Un attacco alla coalizione viene dal leader radicale Marco Pannella che accusa: «I vertici dell’Unione hanno scelto di cloroformizzare e spoliticizzare la campagna referendaria». Questo è il contenuto di una conversazione con Il Riformista in cui Pannella ha rimarcato che «è rimasto solo il povero Lanfranco Turci, che voleva fare della lotta contro la legge 40 uno degli elementi della battaglia per le regionali e le amministrative. Senz’altro il centrosinistra avrebbe guadagnato popolarità».
Pannella non nutre dubbi sulla volontà che «si può e si deve fare di più. Il problema vero è che mancano le piazze. Dove sono le storiche folle di piazza San Giovanni? Dove sono i comizi? Dove sono le grandi adunanze? Non ci sono. Se non volete piazza San Giovanni piena, cari amici della sinistra, almeno un girotondo in più per questo referendum potevate organizzarlo... I diessini che si sono spesi per la raccolta delle firme sono annientati. Sulla questione, i loro vertici continuano a centellinare le uscite. Persino Rifondazione comunista interviene solo lo stretto necessario. Persino un “anticonformista” come Nichi Vendola è fermo: cosa sta facendo per portare la gente a votare? E pensare che dovrebbero essere liberi da vincoli...».
Quanto al quorum, secondo il leader radicale «se il voto del 12 e 13 giugno non diventerà il principale evento dell’agenda politica, perderemo la battaglia».

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