L’Unione adesso punta su Ferrante

Gianandrea Zagato

Impallinano Umberto Veronesi, convincono Filippo Penati che sta bene dove sta (poi, dopo la vicenda Serravalle, be’ forse non se lo può più permettere) e, finalmente, con calma cercano un candidato sindaco. Anche se sulla piazza di Milano s’affacciano tanti pretendenti, da Dario Fo a Roberto Caputo, da Davide Corritore a Milly Moratti. Sintomo della crisi dell’Unione. Che si trova però pure un nome e un cognome di un pretendente di tutto rispetto: Bruno Ferrante, prefetto di Milano. A proporlo è la società civile ovvero Marco Vitale, Franco Morganti, Pierleone Ottolenghi, Cristina Sassoon Rapisarda e don Gino Rigoldi. Tutti insieme sotto le insegne del coordinamento comitati milanesi per sostenere che «c’è bisogno di un sindaco che sappia aggregare le energie e le competenze cittadine e sia in grado di favorire il dialogo, la partecipazione e l’integrazione». Modelli di azione che s’incarnano in Ferrante, «siamo convinti che (...)