«L’Unione cerca voti? Impari a governare»

«Un partito islamico sarebbe devastante. Scenderemo in piazza»

«Ma i marocchini non votano nemmeno a casa loro e adesso mi dicono che devono venire a votare qui. Ma per piacere».
Assessore Piergianni Prosperini, data la cittadinanza il voto è un diritto.
«Capisco la fame di potere della sinistra, ma i voti impari a guadagnarseli governando bene».
Insomma il provvedimento del governo non le piace.
«Assurdo l’allargamento ai familiari. Ma si rendono conto che ognuno di questi ne porterà qui quattro o cinque? Ed è tutta gente che non lavora. Ripeto, la sinistra i voti li cerchi da un’altra parte».
Le daranno dell’antidemocratico.
«Pensi che io sono contrario anche al voto agli italiani all’estero. Ma le sembra giusto che uno che vive in Alaska e magari non parla nemmeno italiano possa votare e decidere il futuro di mia figlia?».
Frontiere chiuse?
«L’immigrazione è una iattura per chi è costretto a lasciare il suo Paese e un disastro per noi che la subiamo».
Sembra inevitabile.
«Allora va governata con ordine, rigore e disciplina».
Molto bastone e poca carota?
«Ma certo. L’Islam è una religione barbarica, non è compatibile con la civiltà moderna».
Inutile chiedere cosa pensi di un possibile partito islamico in Italia.
«Devastante. È chiaro che questo è il loro modo per distruggere l’Occidente. Non ci sono riusciti con le armi, ci provano così. Invadendoci e riempiendoci di loro figli con una missione ben precisa».
Anche Gianfranco Fini aveva aperto alla cittadinanza per gli stranieri.
«Stranieri sì, ma con sei anni di tasse pagate, di contratti di lavoro, il giuramento sulla nostra Costituzione e nessun rinvio a giudizio».
Come a dire che con dei paletti si può fare?
«Paletti per cui nemmeno io potrei votare. Di rinvii a giudizio per diffamazione a mezzo stampa ne avrò sessanta. Poi mi assolvono, ma intanto i rinvii ci sono».
E quindi?
«Quindi le annuncio che abbiamo proposto una raccolta di firme contro il provvedimento del governo».
E se non basta?
«Scenderemo in piazza. L’Islam è barbarie e inciviltà. Se a loro va bene se lo tengano, ma noi qui non lo vogliamo».