"L’Unione ci vuole cacciare. Il Professore? È poco serio"

Il vignettista di "Annozero" Vauro, commemtatore fisso della trasmissione di Santoro: "Non hanno il coraggio di ammettere il loro editto bulgaro"

da Roma

Anche ora che è guerra totale coi leader dell’Unione (che sparano su Annozero), Vauro Senesi - la penna più caustica della satira progressista, commentatore fisso di Michele Santoro - non si autocensura: «Non conosco la parola prudenza». Finché il programma è in onda, dunque, promette fuoco e fulmini sul «grande avversario», Clemente Mastella, e su tutto il centrosinistra. L’intervista non può che iniziare con una battuta sfornata «al volo».
Vauro, dice Mastella che vuol conoscere i vostri stipendi...
«Ahhhg.... Non gli conviene!».
Perché?
«Io il mio posso dirlo: prendo mille euro lordi a puntata».
E quindi?
«In un mese guadagno quel che lui spende - soldi nostri! - in un’ora di viaggio, quando va a vedere il gran premio con l’aereo di Stato».
Allora ha ragione a dire che con lui siete come il Ku Klux Klan!
«Ah, certo. Con lui sono razzista. L’unico problema è che la razza ceppalona non mi pare in estinzione. Andrebbe invece aiutata».
Ve la prendete con moglie e figli...
«Lui dice che donna Sandra è “bella e intelligente” e il mondo gliela “invidia”. Ma sto ai fatti: non la vuole nemmeno Veltroni!».
Attacca anche Veltroni, ora?
«Non gli ho perdonato queste avance maldestre a Veronica. Ha ragione Berlusconi: chi si crede di essere, Cacciari?».
Tratta Veltroni come se fosse un suo avversario.
«Perché, è di sinistra?».
È il nuovo leader dell’Unione!
«Mi spiace per il centrodestra».
In che senso?
«Veltroni è a favore di ogni cosa, e anche del suo contrario: c’è da giurare che, per coerenza, ora darà la scalata pure a Forza Italia».
Prodi dice che Annozero era «poco serio e inappropriato»...
«Anche io trovo qualcosa di “poco serio e inappropriato”. Lui».
Ma perché, allora, lo ha preso a testimonial nella vignetta che ha fatto per la manifestazione dei lavoratori flessibili?
«E quale lavoratore è più precario di Prodi, oggi, in Italia? Poveretto, è in scadenza di contratto».
Però lei non parla più di Fassino.
«Lo vedo su tutti i muri d’Italia».
Ma dove?
«Nella campagna di Oliviero Toscani e sono contento per lui».
Ma quella sull’anoressia?
«Ah, è sull’anoressia? Pensavo fosse il contributo di Fassino al nuovo Partito democratico...».
Ammetta, ce l’ha con l’Unione.
«Sì».
Ma vi hanno riportato in tv...
«No, Santoro è tornato in tv per una sentenza della magistratura. Malgrado loro».
Perché loro hanno vinto.
«Hanno vinto? Mi pare con un mandato molto, molto risicatino».
Parla come Berlusconi, sa?
«Ah, guardi, almeno è uno chiaro. Anche loro hanno fatto il loro editto bulgaro e vorrebbero chiuderci. Ma non hanno il coraggio di dirlo».