L’UNIONE CONFERMA: NO AL TERZO VALICO

L’Unione perfettamente disunita getta la maschera e affonda, in un colpo solo, Terzo valico, porto di Genova e sviluppo economico della città. Mettendo a nudo, però, sempre in un colpo solo, tutte le contraddizioni della coalizione di sinistra, anche a livello locale: il necrologio del valico oltreappennino e dello scalo della Lanterna - che senza l’infrastruttura ferroviaria non ha nessuna prospettiva di sopravvivenza - è stato compilato ieri mattina dai responsabili provinciali dei partiti dell’Unione, pronti ad avallare, con solo qualche timido distinguo, le omissioni del programma elettorale di Romano Prodi. Tutto questo, nel silenzio più assordante degli operatori portuali che, pure, dovranno cercarsi presto altri moli per i loro (sempre più scarsi) business.